February 2014

Il satellite GPM Core Observatory decolla su un razzo vettore H-IIA 202 (Foto NASA/Bill Ingalls)

Era notte in Giappone quando il satellite Core Observatory, parte della missione Global Precipitation Measurement (GPM), è stato lanciato su un razzo vettore H-IIA 202 dal Tanegashima Space Center della JAXA, l’agenzia spaziale giapponese, sull’isola di Tanegashima. Dopo circa 16 minuti, il satellite si è separato dal secondo stadio del razzo vettore ed è entrato con successo nell’orbita terrestre bassa prevista. Nei minuti successivi, ha dispiegato i pannelli solari e ha cominciato a inviare segnali, confermando che funziona.

Concetto artistico di vari sistemi planetari multipli trovati grazie al telescopio spaziale Kepler (Immagine NASA)

Ieri la NASA ha annunciato una scoperta davvero sensazionale perché si tratta di ben 715 nuovi esopianeti. Sono i risultati di un nuovo tipo di analisi effettuata sui dati raccolti nei primi due anni di osservazioni del telescopio spaziale Kepler. Questo nuovo metodo ha permesso di confermare che 305 stelle hanno un sistema planetario multiplo. Finora, erano stati confermati quasi 1.000 pianeti perciò la conferma di altri 715 in un colpo solo rappresenta un enorme balzo in avanti nella ricerca di esopianeti.

Hummingbird installato alla Clinica Oculare dell'Università di Maastricht (Foto cortesia Maastricht University Medical Centre. Tutti i diritti riservati)

Un’apparecchiatura chiamata Hummingbird, realizzata durante la fase di studio del progetto dall’ESA Darwin, una costellazione di telescopi spaziali, è stata adattata per essere utilizzata nel campo della chirurgia oculare. I medici della Clinica Oculare dell’Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, potranno compiere operazioni di grande precisione sugli occhi dei pazienti senza il problema delle vibrazioni.

Un gruppo di astronomi spagnoli ha pubblicato un articolo sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” che descrive il più grande impatto avvenuto sulla Luna mai registrato. Esso è avvenuto l’11 settembre 2013, quando un meteorite delle dimensioni di un’automobile ha provocato un impatto che ha generato un lampo di luce rilevato dal sistema MIDAS (Moon Impacts Detection and Analysis System).

Luce dell'universo di M. John Harrison (edizione britannica)

Il romanzo “Luce dell’universo” (“Light”) di M. John Harrison è stato pubblicato per la prima volta nel 2002. Ha vinto il premio James Tiptree, Jr. e il finlandese Tähtivaeltaja Award. È il primo libro della sequenza del Fascio Kefahuchi. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 26 di “Urania Supplemento” nella traduzione di Vittorio Curtoni.

Nel 1999, Michael Kearney sta per riuscire a ottenere un notevole avanzamento nel campo della fisica quantistica assieme al suo collega Brian Tate ma è perseguitato da una specie di spettro che chiama Shrander. È convinto che questa creatura voglia che lui uccida qualcuno periodicamente, cos’ha tutto questo a che fare con il Fascio Kefahuchi, una strana perturbazione cosmica recentemente scoperta?

Nel 2400, Seria Mau Genlicher è una pilota di navi K. Ciò vuol dire che è diventata parte dell’astronave tramite operazioni chirurgiche e impianti vari. Ha rubato la sua astronave ed è diventata un’assassina su commissione. Un lavoro la porta ad affrontare i misteri del Fascio Kefahuchi.

Ed Chianese è un ex pilota spaziale che cerca l’eccitazione cercando reperti tecnologici lasciati da antiche razze che si sono avventurate vicino al Fascio Kefahuchi. Ha una sorta di dipendenza dalla realtà virtuale e deve dei soldi alle sorelle Cray, due criminali dalle quali deve fuggire.