Lo Space Shuttle Discovery è stato consegnato all’Istituto Smithsonian

Lo Space Shuttle Orbiter Enterprise e lo Space Shuttle Orbiter Discovery (Foto NASA/Smithsonian Institution/Carolyn Russo)
Lo Space Shuttle Orbiter Enterprise e lo Space Shuttle Orbiter Discovery (Foto NASA/Smithsonian Institution/Carolyn Russo)

Ieri lo Space Shuttle Discovery, dopo essere arrivato a Washington martedi scorso, è stato ufficialmente consegnato all’Istituto Smithsonian in una solenne cerimonia. Presto verrà esposto allo Steven F. Udvar-Hazy Center del National Air and Space Museum dell’Istituto.

Nel corso della cerimonia, lo Space Shuttle Orbiter Discovery è apparso accanto allo Space Shuttle Orbiter Enterprise, il prototipo costruito per effettuare test nell’atmosfera che già da tempo era esibito all’Istituto Smithsonian.

In origine, lo Space Shuttle Orbiter Enterprise doveva chiamarsi Constitution ma una campagna di fan di Star Trek convinse l’allora presidente Gerald Ford a chiamarlo come l’astronave della celeberrima saga di fantascienza. Quando questo prototipo venne presentato, alla cerimonia parteciparono il creatore di Star Trek Gene Roddenberry e vari attori della serie originale di Star Trek.

Dopo il disastro dello Space Shuttle Challenger, venne presa in considerazione l’idea di ristrutturare l’Enterprise dotandolo di motori e scudo termico ma alla fine venne deciso di utilizzare parti di ricambio prodotte per gli altri Orbiter per costruire lo Space Shuttle Orbiter Endeavour.

Lo Space Shuttle Orbiter Enterprise venne utilizzato per l’ultima volta dopo il disastro dello Space Shuttle Orbiter Columbia per effettuare nuovi test di resistenza. Successivamente, venne portato allo Steven F. Udvar-Hazy Center del National Air and Space Museum dell’Istituto Smithsonian per essere esposto.

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Ora il posto dello Space Shuttle Orbiter Enterprise verrà preso dallo Space Shuttle Orbiter Discovery e nei prossimi giorni l’Enterprise verrà trasferito a New York, dove verrà successivamente trasportato all’Intrepid Sea, Air & Space Museum.

Nella cerimonia di ieri, ha parlato anche il Senatore John Glenn, che nel 1998 divenne l’uomo più anziano a viaggiare nello spazio a 77 anni sullo Space Shuttle Discovery. Glenn ha ricordato che si era opposto alla decisione di terminare il programma Space Shuttle presa dall’amministrazione di George W. Bush. Il fatto che la NASA non abbia ancora un sostituto per gli Space Shuttle e che il nuovo Space Launch System annunciato nel settembre 2011 sia un progetto a lungo termine dimostra che aveva ragione.

Anche alla cerimonia di ieri c’era una gran folla, a dimostrazione che dopotutto c’è ancora un qualche interesse nei confronti delle missioni spaziali. È però chiaro che almeno a breve termine dovremo contare su altre nazioni per portare avanti programmi spaziali perché gli U.S.A. stanno facendo passi indietro invece che in avanti.

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