
Il romanzo “The Media Murders” di Lee Gimenez è stato pubblicato per la prima volta nel 2016. Fa parte della serie di J.T. Ryan. È inedito in Italia.
Quando Mark Parker, un giornalista vecchio amico del vicedirettore dell’FBI Erin Welch le racconta che sta indagando su una storia davvero grossa legata a omicidi eccellenti nel mondo dell’informazione, la donna non sa cosa pensare. Quando l’uomo muore in quello che sembra un incidente, Welch comincia ad avere qualche sospetto.
J.T. Ryan riceve da Erin Welch l’incarico di indagare con discrezione su quella strana storia, che diventa ancor più sospetta quando un altro giornalista apparentemente si suicida. Quando Homeland Security prende in mano l’indagine tagliando fuori l’FBI in modo completo, le preoccupazioni aumentano notevolmente e Welch si rivolge a un suo contatto nella CIA.
Lee Gimenez trae ispirazione dal mondo reale per le sue storie e in “The Media Murders” si tratta del mondo dell’informazione. Quanta influenza può avere sulla società una persona che può decidere quali notizie vengono diffuse? Avere tanti giornali, canali televisivi e siti web di informazione a livello locale e nazionale, dovrebbe assicurare la pluralità nell’informazione ma cos’accadrebbe se qualcuno potesse controllarli?
La trama include molta azione e pericoli come i precedenti romanzi della serie di J.T. Ryan. Quest’investigatore privato compie lavori non ufficiali per l’FBI perché i suoi agenti devono osservare leggi e regole burocratiche mentre Ryan può usare metodi spicci e decisamente informali per ottenere risultati.
La storia è del tutto autonoma anche se contiene vari riferimenti a “Skyflash“, il precedente romanzo della serie di J.T. Ryan. Lee Gimenez include spiegazioni sufficienti per chi non lo ha letto. Ciò riguarda anche i problemi personali di Ryan con la sua fidanzata, che si preoccupa molto per i pericoli che lui corre durante le sue indagini.
J.T. Ryan è abituato ad affrontare pericoli di varia natura ma in “The Media Murders” diventa difficile capire da dove arrivino perché trova un muro di gomma anche tra le agenzie che dovrebbero collaborare. I problemi causati da conflitti di competenza costituiscono un altro tema del romanzo, legato a quello delle interferenze che hanno proprio lo scopo di ostacolare le indagini. Erin Welch deve ricorrere all’aiuto di un contatto nella CIA per aggirare quegli ostacoli e Ryan deve contenere la sua natura di “lupo solitario” per poter condurre un’indagine che lo porta in ambienti ben diversi da quelli che frequenta normalmente.
Il problema dell’influenza nei media e ad altri livelli viene sviluppato da Lee Gimenez anche seguendo il punto di vista dei cattivi del romanzo. Intrecci nascosti in vari settori della società mostrano rapporti perversi, in tutti i sensi, tra persone con ambizioni diverse che non sempre sono allineate. Dove i complici sono sempre d’accordo è nell’essere spietati nel portare avanti piani che intendono aumentare il loro potere a scapito della gente.
Raccontato con lo stile asciutto di Lee Gimenez, “The Media Murders” è un romanzo eccellente per chi ama i thriller pieni d’azione e trame piene di colpi di scena. È perfetto per chi apprezza storie che hanno anche ramificazioni a livello politico. Fa parte della serie di J.T. Ryan ma racconta una storia autonoma con un vero finale perciò potete leggerlo e poi decidere se e quando continuare con i romanzi di questa serie che Lee Gimenez ha scritto negli anni successivi. È disponibile su Amazon.
