August 2026

Uno schema che indica gli ominini che hanno lasciato tracce genetiche nel DNA degli umani moderni

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta la scoperta di geni appartenenti a due specie sconosciute di ominini nel DNA degli umani moderni. Un team di ricercatori coordinato dall’Università di Berkeley ha usato un nuovo algoritmo chiamato TRACE (TRacking Archaic Contributions via ARG Estimation), che ha sviluppato per ricostruire parentele genetiche tra centinaia di genomi di persone viventi. Ciò ha permesso di riconoscere due componenti genetiche arcaiche provenienti da ominini che si sono incrociati con Homo sapiens in Africa oltre 50.000 anni fa e un’altra risalente a un incrocio avvenuto circa 1,8 milioni di anni fa. I geni super-arcaici del secondo gruppo non derivano da un incrocio diverso con umani moderni bensì da un incrocio con i Denisova.

Campo Archimede di Thomas M. Disch

Il romanzo “Campo Archimede” (“Camp Concentration”) di Thomas M. Disch è stato pubblicato per la prima volta nel 1967 a puntate sulla rivista “New Worlds” e successivamente come libro. In Italia è stato pubblicato dalla Casa Editrice La Tribuna nel n. 160 di “Galassia” e all’interno del n. 16 di “Bigalassia” e da Mondadori nel n. 147 dei “Classici Urania” e nel n. 283 di “Urania Collezione”, in tutti i casi nella traduzione di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli.

Louis Sacchetti è stato rinchiuso in carcere perché è un obiettore di coscienza che non intende partecipare alla guerra che vede gli USA in guerra ormai praticamente con tutto il resto del mondo. Anche in quella situazione, cerca di continuare a scrivere poesie ma dopo qualche tempo viene trasferito in un luogo segreto gestito dalle forze armate.

Nella sua nuova prigione, Louis Sacchetti scopre di essere stato trasferito a Campo Archimede, dove diventa parte di un esperimento di aumento dell’intelligenza. Dopo essere stato intervistato dalla psichiatra Aimee Busk, diventa una delle cavie di un trattamento basato su un derivato del batterio della sifilide. Il suo effetto collaterale negativo è di essere ancor più letale della sifilide stessa.