February 15, 2016

Anni senza fine, conosciuto anche come City, di Clifford D. Simak

Il romanzo “Anni senza fine”, conosciuto anche come “City”, (“City”) di Clifford D. Simak è stato pubblicato per la prima volta nel 1952. Ha vinto l’International Fantasy Award. In Italia è stato pubblicato come “Anni senza fine” da Mondadori nei nn. 18 e 333 bis di “Urania”, nel n. 688 di “Oscar”, nel n. 2 de “I Libri di Urania” e nel n. 182 dei “Classici Urania” nella traduzione di Tom Arno (Giorgio Monicelli) e dall’Editrice Nord nel n. 3 di “Cosmo Biblioteca” nella traduzione di Ugo Malaguti e come “City” dalla Libra Editrice nel n. 3 dei “Classici della Fantascienza nella traduzione di Ugo Malaguti e di nuovo da Mondadori nel n. 157 di “Urania Collezione” nella traduzione di Giorgio Monicelli e all’interno dell’omnibus “Mondi senza fine” nella traduzione di Davide De Boni.

All’inizio del XXI secolo la tecnologia ha fatto passi da gigante nella costruzione di mezzi di trasporto straordinariamente efficienti e veloci. La conseguenza è che gli esseri umani hanno cominciato ad abbandonare le città perché possono andare a vivere in campagna e spostarsi molto velocemente per andare a lavorare dovunque.

La progressiva morte delle città è solo uno dei tanti grandi cambiamenti che avvengono nella società umana del futuro. L’esplorazione spaziale porta a contatti con alieni, che in vari modi influenzano gli umani. Nel corso dei secoli, sulla Terra la famiglia Webster, protagonista di tanti cambiamenti, contribuisce anche all’evoluzione dei cani.