Internet

La lettera inviata alla SEC

Elon Musk ha annunciato di aver fatto saltare l’accordo per acquistare Twitter siglato alla fine di aprile 2022 per un valore di circa 44 miliardi di dollari. Il miliardario sostiene che i dirigenti del social network non hanno fornito i dati previsti dall’accordo, in particolare quelli relativi ai profili falsi usati da spammer. Questa sua posizione è stata spiegata in una lettera inviata per conto suo da un avvocato alla Securities and Exchange Commission (SEC), l’autorità che vigila sulla Borsa americana. I dirigenti di Twitter hanno annunciato l’intenzione di citare in giudizio Elon Musk perciò la storia è tutt’altro che finita.

Il tweet di Elon Musk sulla libertà di parola

Il consiglio di amministrazione di Twitter ha accettato l’offerta di Elon Musk di acquistare il social network pagando 54,2 dollari ad azione in un affare da circa 44 miliardi di dollari. Una conseguenza sarà che Twitter tornerà a essere un’azienda privata lasciando la Borsa di Wall Street. All’inizio di aprile, Musk aveva acquistato il 9,2% del social network ma aveva deciso di non entrare nel consiglio di amministrazione. Ora il suo obiettivo dichiarato è quello di cambiare Twitter per assicurare la libertà di parola, che vede come un fondamento della democrazia.

Linus Torvalds nel 2014

Il 25 agosto 1991, Linus Torvalds (foto ©Krd) annunciò con un messaggio sul newsgroup comp.os.minix il progetto di un nuovo sistema operativo che in realtà si distaccava notevolmente da Minix. Scontento della licenza di Minix, Torvalds adottò una licenza del progetto GNU, la GPL, che gli sembrava abbastanza libera. Dopo poche settimane venne rilasciato il primo kernel Linux. La disponibilità di vari componenti rilasciati dal progetto GNU e il contributo di parecchie persone che si unirono al progetto aiutarono a diffonderlo. A trent’anni di distanza, Linux viene usato praticamente da tutti in un modo o nell’altro, anche se solo una piccola minoranza se ne rende conto.

Lo stato della rete di Fastly dopo essere tornato alla normalità

Nel corso della giornata di martedi molti siti web di tutto il mondo hanno subito malfunzionamenti che hanno portato alla mancanza di alcune parti fino all’impossibilità totale di raggiungerli. Ciò è stato dovuto a un serio problema di Fastly, un fornitore di CDN (Content Delivery Network o Content Distribution Network), un servizio che normalmente permette di rendere più veloce l’accesso a un sito web. Il problema è iniziato nella mattina italiana con conseguenze in tutto il mondo per essere risolto nel primo pomeriggio italiano. I disagi sono durati per poco ma mostrano come qualcosa che va storto nei sistemi di un operatore molto importante di Internet possa avere conseguenze su moltissimi siti web. In questo caso, si è trattato di un errore introdotto in un recente aggiornamento che doveva essere scoperto prima che causasse danni.

Dan Schulman nel 2013

PayPal ha annunciato che dal 2021 supporterà i pagamenti tramite alcune criptovalute, che nella fase iniziale saranno Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Bitcoin Cash (BCH) e Litecoin (LTC). Per integrare questa nuova gestione nei suoi sistemi, per la parte legale ha ottenuto una licenza condizionale per le criptovalute, quella conosciuta come BitLicense, dal Dipartimento dei Servizi Finanziari dello Stato di New York e per la parte tecnica ha siglato un’intesa con Paxos, noto fornitore di servizi e prodotti legati alle criptovalute. Inizialmente, questo nuovo supporto sarà limitato ai clienti negli USA ma PayPal conta di estenderli ad altre nazioni nel corso dell’anno.