
Il romanzo “Il Signore delle Ombre” di Dario De Judicibus è stato pubblicato per la prima volta nel 2018 da Delos Digital nel n. 21 di “Odissea Digital Fantasy”. È il terzo libro della serie La Lama Nera e segue “Le Orde dell’Oscurità“.
La guerra combattuta dai Quattro Regni contro il Signore delle Ombre ha lasciato profonde conseguenze sui sopravvissuti. Anche per re e nobili non è facile tornare alla normalità e in una situazione del genere c’è chi cerca di approfittarne per ottenere potere e ricchezza. Tuttavia, i problemi non sono affatto terminati.
Leggende hanno parlato da tempo dell’inizio di una nuova era di cambiamenti epocali ma sono in pochi a credere che nascondano qualche verità. La Prima Profezia sembra però trovare conferme in alcuni segni che indicano un conflitto tra Ordine e Caos che può avere un esito positivo solo se l’Equilibrio viene raggiunto. Anche nel migliore dei casi, grandi sacrifici sono necessari.
Garreth, inizialmente conosciuto come Aggart, era il grande protagonista del primo libro ma già in quella parte iniziale di questa trilogia la sua storia aveva cominciato a incrociare quella di altri personaggi. Alcuni di essi si sono rivelati importanti nella grande scala delle vicende raccontate da Dario De Judicibus e sono diventati anch’essi protagonisti. Anche in questo libro finale, alcuni brani vengono raccontati dal punto di vista di Garreth e in prima persona ma stavolta ciò avviene come parte di una tra varie sottotrame che seguono molti altri personaggi.
Dopo una guerra combattuta su vari fronti, non era facile sviluppare un altro libro con una trama avvincente ma Dario De Judicibus ha trovato la chiave giusta. Si è rifatto ad archetipi che tra le altre cose si ispirano in qualche modo a quelle che sembrano essere tra le fondamenta dell’universo. Ordine e Caos, con l’Equilibrio che assicura l’evoluzione del cosmo e il rischio di un disequilibrio che porta qualche tipo di danno, sono di per sé concetti per alcuni versi elementari e allo stesso tempo potentissimi come basi di partenza per una storia.
Chi ha già letto i primi due libri della trilogia sa già che troverà personaggi con personalità e storie personali ben definite e che ciò non offre alcuna garanzia che essi arrivino vivi alla fine del libro. Ciò è vero anche per i personaggi nuovi, che vengono presentati in questo libro finale ma non per questo mancano di profondità. In sostanza, anche alla fine i personaggi rimangono un punto di forza di questa trilogia.
Il secondo libro raccontava una guerra aperta ma non mancavano missioni individuali o di piccoli gruppi compiute di nascosto. In questo libro finale, praticamente tutte le sottotrame sono basate sull’astuzia e sugli inganni e non su scontri aperti. Si può dire che si tratta di una grande quest che coinvolge personaggi diversi. Anche senza battaglie, gli eventi si susseguono a un ritmo che tende a essere elevato con pericoli di vario tipo per tutti.
Anche senza una guerra aperta, la storia rimane su vasta scala, anche perché l’inizio di una nuova era impone grandi cambiamenti e sacrifici. L’alternativa è la distruzione ma il problema è che c’è chi non accetta questo tipo di scelta. Ciò rende la missione dei protagonisti ancor più complessa e pericolosa e di conseguenza con maggior tensione.
Per questi motivi, secondo me, “Il Signore delle Ombre” rappresenta un eccellente finale per la serie La Lama Nera. Credo che Dario De Judicibus sia riuscito a costruire una trilogia avvincente con personaggi memorabili che agiscono in un mondo ben costruito. Per le sue caratteristiche, lo consiglio a chi apprezza storie fantasy in cui la magia è un elemento fondamentale, con la consapevolezza di doversi procurare tutti i libri per poter leggere la storia completa.
