Il destino del cielo di Mary Robinette Kowal

Il destino del cielo di Mary Robinette Kowal
Il destino del cielo di Mary Robinette Kowal

Il romanzo “Il destino del cielo” (“The Fated Sky”) di Mary Robinette Kowal è stato pubblicato per la prima volta nel 2018. È il secondo romanzo della serie Lady Astronaut e segue “The Calculating Stars“. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 56 di “Urania Jumbo” nella traduzione di Stefano Giorgianni.

Elma York presta servizio sulla rotta tra la Terra e la Luna ma durante un ritorno sulla Terra la navicella finisce fuori rotta. Si rende conto che le cose sul pianeta sono complicate quando un gruppo di persone armate sequestra l’equipaggio. Sono membri del gruppo Prima la Terra.

Quell’esperienza si risolve in modo positivo ma Elma si trova ancora in mezzo a controversie quando viene organizzata la prima missione su Marte. Ormai è conosciuta come la Donna Astronauta e viene usata molto spesso come il volto del programma spaziale nelle pubbliche relazioni.

“Il destino del cielo” riprende la storia iniziata in “The Calculating Stars” che esplora le conseguenze globali dell’impatto di quella che viene chiamata la Meteora. Qualche anno dopo quell’evento, i cambiamenti climatici stanno diventando sempre più evidenti eppure l’opposizione al programma spaziale internazionale arriva da più parti per vari motivi.

La storia viene raccontata in prima persona da Elma York perciò alcune parti vengono raccontate in modo superficiale per concentrarsi su altre, soprattutto la spedizione verso Marte. C’è chi ritiene che bisognerebbe trovare il modo di risolvere i problemi della Terra e ha cominciato a osteggiare il programma spaziale. Le motivazioni non sono del tutto chiare ma è certo che qualcuno ha paura di essere lasciato indietro se ci sarà un esodo verso Marte.

Altri temi già presenti nel primo libro continuano a essere sviluppati in questo seguito. Il razzismo e il sessismo esistente negli anni ’60 del XX secolo continuano a essere presenti. Non sono sempre espliciti ma ad esempio continuano le discussioni sulla presunta inopportunità di includere donne in un viaggio verso Marte. Il Sud Africa è una nazione che finanzia pesantemente il programma ed è in piena era di apartheid, con le conseguenze del caso nei rapporti con gli astronauti non bianchi.

In un periodo in cui i computer avevano ancora problemi in termini di voluminosità, consumi, generazione di calore e affidabilità, le donne continuano a essere incluse nelle missioni spaziali primariamente come calcolatori. In un volo verso Marte, non si può fare affidamento sui calcoli trasmessi dalla Terra e ricevuti con un crescente ritardo perciò un calcolatore a bordo è indispensabile.

Le comunicazioni con la Terra vengono mantenute tramite radio e per i messaggi di una certa lunghezza viene utilizzato un sistema di telescriventi. Tra le tante tecnologie impiegate in quell’impresa spaziale anticipata rispetto alla nostra storia, è quella che per noi salta all’occhio maggiormente assieme all’uso di donne come calcolatori.

Un viaggio verso Marte su navicelle spaziali costruite con tecnologie di inizio anni ’60 è inevitabilmente pieno di pericoli. Tre astronavi a cui vengono dati i nomi delle tre caravelle (l’edizione italiana prende punti extra perché il nome della Niña è scritto correttamente!) con la Niña e la Pinta usate per l’equipaggio, diviso in due gruppi per limitare i rischi, e la Santa Maria che viene usata come cargo spaziale, per trasportare equipaggiamento da usare su Marte.

Il fatto che la storia sia raccontata dal punto di vista di Elma York la rende il personaggio maggiormente sviluppato. Le sue ansie vengono continuamente stimolate e ciò può far venire l’ansia anche al lettore durante il viaggio verso Marte. Altri membri dell’equipaggio hanno le loro personalità ma vengono sempre visti dal punto di vista della protagonista.

Come “The Calculating Stars”, anche “Il destino del cielo” termina con un evento importante ma ha una fine aperta perché si tratta della seconda parte di una storia più grande. Se vi interessa un’ucronia in cui un programma spaziale è stato sviluppato pesantemente in anticipo rispetto alla nostra linea temporale mentre la società è la stessa con i suoi difetti messi brutalmente in risalto, ve ne consiglio la lettura.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *