Il libro dell’uomo di Mike Resnick

Il libro dell'uomo di Mike Resnick
Il libro dell’uomo di Mike Resnick (edizione americana)

Il romanzo “Il libro dell’uomo” (“Birthright: The Book of Man”) di Mike Resnick è stato pubblicato per la prima volta nel 1982. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1727 di “Urania” nella traduzione di Fabio Feminò.

L’umanità si è espansa nel sistema solare ma per viaggiare tra le stelle è necessario aggirare il limite della velocità della luce. Ciò è impossibile, finché qualcuno non trova il modo di rendere possibile l’impossibile. Quel salto tecnologico permette all’umanità di espandersi in tutta la Via Lattea imponendosi come la specie dominante tra le moltissime specie senzienti esistenti.

“Il libro dell’uomo” è un romanzo strutturato come una serie di racconti brevi legati da un filo conduttore. Ogni racconto riguarda un momento significativo della storia dell’umanità nello spazio e ha come protagonisti personaggi importanti negli eventi narrati. Questi racconti abbracciano circa 17 millenni di storia che illustra tutto il meglio e soprattutto il peggio della specie umana.

Quando Mike Resnick scrisse “Il libro dell’uomo”, le storie di fantascienza avevano ancora spesso alieni cattivi e umani buoni. In quest’universo narrativo, invece, gli umani mostrano in tanti modi diversi come non abbiano scrupoli a espandersi nello spazio a scapito di altre specie, con qualsiasi mezzo ritengano necessario.

Nel corso della sua vita, Mike Resnick si era interessato molto della storia del colonialismo europeo e delle sue conseguenze sulle nazioni africane. Ne “Il libro dell’uomo”, il tema del colonialismo non è molto approfondito ma è trattato in modo abbastanza generico. Negli anni successivi, l’autore pubblicò i romanzi “Paradiso remoto“, “Purgatorio: storia di un mondo lontano” e “Inferno“, esplicitamente ispirati a questi temi e ambientati in quest’universo narrativo. In quei romanzi, analizzò il colonialismo ispirandosi ad alcune storie africane reali.

L’imperialismo umano è un elemento tipicamente presente nei racconti di questa storia futura che parlano dei rapporti con specie aliene. La storia passata ispirò l’autore anche nel concetto per cui anche imperi apparentemente invincibili finiscono per crollare. La presunta superiorità degli umani alimenta un’ideologia che giustifica l’uso di qualsiasi tipo di sfruttamento di specie aliene e di dominio su di esse. Ciò provoca il risentimento e le reazioni di molte specie aliene nei confronti di un’umanità che per millenni mostra di essere la specie più pericolosa della Via Lattea.

Per alcune idee sul futuro dell’umanità e per la struttura narrativa, compresi gli estratti da pseudo-testi storici inseriti all’inizio della maggior parte dei capitoli, “Il libro dell’uomo” ha alcune similitudini con il ciclo della Fondazione di Isaac Asimov. Tuttavia, per certi versi è l’anti-Fondazione dato che Mike Resnick racconta una Via Lattea piena di specie senzienti e un’espansione dell’umanità che avviene a spese loro. Anche il destino finale dell’umanità risulta davvero diverso per i due autori.

In questa sorta di storia dell’umanità nello spazio, nessun personaggio appare in più di un racconto. I protagonisti dei vari racconti sono personaggi importanti nella storia dell’umanità ma c’è poco spazio per svilupparli perché il senso di questo libro è di offrire un compendio della storia futura dell’umanità. La conseguenza è che gli eventi sono più importanti dei personaggi.

Nei decenni successivi, Mike Resnick ha scritto molte storie ambientate in quello che è stato chiamato universo Birthright e ciò è sufficiente a rendere “Il libro dell’uomo” significativo nella sua produzione. I temi principali lo includono nella produzione impegnata dell’autore perciò ne consiglio la lettura a chiunque sia interessato all’autore e a questi temi.

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