In The Blood di Jenny T. Colgan

In The Blood di Jenny T. Colgan
In The Blood di Jenny T. Colgan

Il romanzo “In The Blood” di Jenny T. Colgan è stato pubblicato per la prima volta nel 2016. È inedito in Italia.

Il Decimo Dottore riporta Donna Noble nella sua epoca ma le cose cominciano rapidamente ad andare male. Donna vuole passare un po’ di tempo con la sua vecchia amica Hettie ma la trova scontrosa anche se la sua vita dovrebbe essere perfetta. Non è l’unica persona ad avere quel tipo di comportamenti e i troll su Internet sono aumentati notevolmente. Tuttavia, i troll hanno anche cominciato a morire.

Il Dottore pensa che qualcosa di anormale stia succedendo alle persone stimolando i loro istinti negativi. Purtroppo qualcuno ha aperto un bar di fronte al Tardis ed è pronto a usare la violenza per impedirgli l’accesso. Il Dottore e Donna devono usare mezzi convenzionali per viaggiare in giro per il mondo alla ricerca della causa di ciò che sta succedendo.

“In The Blood” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who”. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi. Con le avventure dell’Undicesimo Dottore c’è stato un piccolo cambiamento del formato dei romanzi dedicate alle avventure della nuova serie di “Doctor Who”, che sono diventati leggermente più grandi.

Internet ha sempre avuto una percentuale di troll e i social network sembrano stimolare l’antagonismo in certe persone. Cosa succederebbe se questa negatività aumentasse esponenzialmente? E se quella che sembra una malattia risultasse mortale? Questa è la situazione che il Dottore e Donna trovano sulla Terra.

L’idea centrale del romanzo mi è sembrata debole. Le storie di “Doctor Who” non sono mai state concepite per essere scientificamente rigorose e capita che i concetti sviluppati in un episodio siano classificabili più come fantasy che come fantascienza. Ciò può sembrare paradossale in una storia che riguarda Internet, il cuore tecnologico della nostra società, ma un paio di frasi buttate lì dal Dottore non costituiscono una vera spiegazione per il modo in cui quella sorta di infezione colpisce.

L’impressione è che la storia serva a fare prediche contro i troll e in generale contro le persone che usano Internet per litigare online con sconosciuti. Tuttavia, l’inclusione di Donna nel suo presente indica che la storia dovrebbe essere ambientata prima che i social network fossero diffusi, in un periodo in cui si trovavano troll su Usenet e forum. Dal punto di vista tecnico, la narrazione è un po’ carente anche in altri modi come l’uso del termine CPU per riferirsi a un computer nella sua interezza: davvero c’è qualcuno che usa termini così a casaccio? Nel mio caso, ciò ha contribuito a dare un’impressione di approssimazione riguardo alla trama.

Come è successo anche in vari episodi televisivi, “In The Blood” funziona almeno in parte grazie ai protagonisti. Credo che Jenny T. Colgan sia riuscita a riprodurre bene il Decimo Dottore e Donna come anche il loro rapporto. I loro viaggi alla ricerca della causa di una sorta di epidemia di rabbia online avvengono usando mezzi convenzionali e sembra che non possano mai essere tranquilli. Tuttavia, mi viene da pensare che ciò serva solo a espandere un po’ la storia per ottenere un romanzo più lungo rispetto allo standard di questa serie dato che si tratta di una sorta di speciale.

Alla fine, “In The Blood” mi è parso un romanzo medio all’interno di questa serie basato fortemente sulla coppia Decimo Dottore / Donna. La trama sembra in vari casi una scusa per sviluppare le interazioni tra i due protagonisti. Per questo motivo, può piacere soprattutto ai fan di questa coppia.

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