Silhouette di Justin Richards

Silhouette di Justin Richards
Silhouette di Justin Richards

Il romanzo “Silhouette” (“Silhouette”) di Justin Richards è stato pubblicato per la prima volta nel 2014. In Italia è stato pubblicato da Armenia nella traduzione di Matteo Crivelli.

Quando il Tardis rileva emissioni di energia davvero fuori dal normale per la Londra Vittoriana, il Dodicesimo Dottore e Clara vanno a indagare. Nella città scoprono che sono avvenuti strani omicidi che hanno attirato l’attenzione di Vastra, Jenny e Strax.

La Fiera delle Curiosità mette in mostra personaggi unici e potrebbe nascondere qualcuno che lavora non solo per il divertimento dei visitarori. Le indagini sembrano però puntare anche sull’industriale Orestes Milton, una situazione che rende più difficile capire cosa stia succedendo.

“Silhouette” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who“. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi. Con le avventure dell’Undicesimo Dottore c’è stato un piccolo cambiamento del formato dei romanzi dedicate alle avventure della nuova serie di “Doctor Who”, che sono diventati leggermente più grandi.

La cosiddetta Paternoster Gang era apparsa per la prima volta durante l’era dell’Undicesimo Dottore per poi apparire l’ultima volta, almeno per ora, nell’episodio d’esordio del Dodicesimo Dottore. Il successo presso il pubblico di questi tre personaggi ricorrenti ne ha determinato la presenza anche in altri media, compreso il romanzo “Silhouette”.

La storia inizia con una serie di strani omicidi che sembrano scollegati e attirano l’attenzione di Vastra, Jenny e Strax per motivi diversi. Nel frattempo, il Dodicesimo Dottore e Clara arrivano nella Londra Vittoriana per un motivo che sembra anch’esso scollegato dagli omicidi, tanto che inizialmente il Dottore pensa di non disturbare la Paternoster Gang per la sua indagine.

La parte iniziale con i protagonisti che agiscono separatamente dà modo a tutti di avere qualcosa da fare ma frammenta la trama di un romanzo che ha una lunghezza limitata. Justin Richards tiene i personaggi separati per buona parte della storia ma in genere funzionano meglio quando almeno alcuni di essi sono assieme e possono interagire. Strax rappresenta l’eccezione, dato che ha trovato una sorta di amico in un umano dall’indole violenta e la sua natura Sontaran viene fuori quando l’uomo viene ucciso. Per questo motivo, secondo me Strax è il protagonista reso meglio nel romanzo.

L’atmosfera Vittoriana è importante nella storia, con gli elementi fantascientifici che inizialmente sono appena accennati nel racconto degli strani omicidi ed espliciti solo nelle emissioni di energia rilevate dal Tardis. La Fiera delle Curiosità contribuisce a quell’atmosfera e anche al senso di mistero in una storia in cui molti personaggi non sono ciò che sembrano.

Questo è un romanzo in cui le apparenze possono davvero ingannare e ci vuole un po’ perché i protagonisti scoprano cosa sta succedendo davvero. Ciò significa che c’è anche una lenta rivelazione dei cattivi e delle loro intenzioni. Da questo punto di vista, secondo me Justin Richards ha fatto un buon lavoro creando alcuni personaggi interessanti che sono al centro di varie sorprese.

I miei dubbi riguardo a “Silhouette” sono legati alla prima parte un po’ frammentata, che mi è parsa un po’ troppo lunga per un romanzo relativamente breve. Ci vuole un po’ di pazienza per veder decollare una storia che poi ha molto da offrire, soprattutto ai fan della Paternoster Gang.

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