June 2023

Fondazione: la paura di Gregory Benford

Il romanzo “Fondazione: la paura” (“Foundation’s Fear”) di Gregory Benford è stato pubblicato per la prima volta nel 1997. È il primo libro della cosiddetta seconda trilogia della Fondazione. In Italia è stato pubblicato da Mondadori in un’edizione fuori collana e nel n. 44 di “Urania Jumbo” nella traduzione di Piero Anselmi.

L’imperatore Cleon I intende nominare Hari Seldon Primo Ministro ma la situazione politica è complicata. La scelta imperiale è dovuta alla convinzione che la psicostoria che Seldon sta sviluppando possa aiutare l’impero galattico. Betan Lamurk, un membro del Consiglio Imperiale, ha le sue ambizioni ed è pronto a tutto per eliminare Seldon.

Una controversia tra la popolazione riguarda le identità artificiali. Simulazioni di Voltaire e di Giovanna D’Arco vengono usate per esplorare diverse posizioni sulla natura delle identità artificiali ma la loro attività finisce per prendere pieghe inaspettate.

Ricostruzione di uno degli scheletri di Homo naledi nella posizione in cui è stato trovato (Immagine cortesia Berger et al., 2023)

Tre articoli in fase di peer-review in vista di una pubblicazione sulla rivista “eLife” riportano diversi aspetti di uno studio su quelle che sono state definite come sepolture intenzionali di individui appartenenti alla specie Homo naledi. Vari ricercatori che includono il dottor Lee Berger, che guidò il team che scoprì questi ominini, hanno esaminato la grotta chiamata Rising Star, a circa 50 km a nordovest di Johannesburg, in Sud Africa, in cui i loro fossili sono stati scoperti e quelle che sono state interpretate come incisioni di simboli che accompagnano le sepolture. Ciò significherebbe che gli Homo naledi seppellivano i loro morti tra 241.000 e 335.000 anni fa, 100.000 anni prima degli Homo sapiens.

Asutra di Jack Vance

Il romanzo “Asutra” (“The Asutra”) di Jack Vance è stato pubblicato per la prima volta nel 1973 a puntate sulla rivista “The Magazine of Fantasy and Science Fiction” e nel 1974 come libro. È il terzo libro del ciclo di Durdane e segue “Il popolo di Durdane”. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Nord nel n. 56 di “Cosmo Argento”, all’interno de “I Grandi Cicli” “Ciclo completo del mondo di Durdane” e all’interno del n. 3.23 dei “Tascabili Super Omnibus” e da Mondadori nel n. 245 di “Urania Collezione” nella traduzione di Roberta Rambelli.

Gastel Etzwane ha lasciato il governo di Durdane per dedicarsi alla musica ma sembra che il problema dei Roguskhoi, le creature che hanno seminato il terrore in molte aree di Durdane, non sia del tutto risolto. Voci suggeriscono che i Roguskhoi sono apparsi nel continente di Caraz ed è necessario verificare il loro collegamento con i misteriosi Asutra.

Un nuovo incontro con il terrestre Ifness offre nuove informazioni a Gastel Etzwane e i due decidono di compiere un viaggio per risolvere tutti i misteri. Voci di avvistamenti di astronavi aliene sopra Caraz potrebbero essere legati agli Asutra ed Etzwane è ben deciso ad andare fino in fondo per scoprire la verità mentre Ifness intende agire solo attraverso i suoi canali ufficiali.

Uno schema dei vari modelli di evoluzione degli Homo sapiens che includono anche gli incroci con i Neanderthal

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio che rilancia l’idea che la specie Homo sapiens sia emerso non da un’unica propolazione che si è evoluta in modo lineare bensì da diversi gruppi di ominini geneticamente simili che si sono diversificati per poi incrociarsi nuovamente. Un team di ricercatori guidato da Brenna Henn dell’Università della California a Davis, negli USA, e da Simon Gravel della McGill University a Montreal, in Canada, ha condotto un’analisi genetica e un confronto con i fossili di Homo sapiens primitivi per cercare di individuare l’origine degli umani moderni. I ricercatori hanno testato diversi modelli evolutivi e migratori e quello che corrisponde meglio ai dati indica ramificazioni di popolazioni africane che successivamente si sono nuovamente incrociate fino a fondersi.