Asutra di Jack Vance

Asutra di Jack Vance
Asutra di Jack Vance

Il romanzo “Asutra” (“The Asutra”) di Jack Vance è stato pubblicato per la prima volta nel 1973 a puntate sulla rivista “The Magazine of Fantasy and Science Fiction” e nel 1974 come libro. È il terzo libro del ciclo di Durdane e segue “Il popolo di Durdane“. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Nord nel n. 56 di “Cosmo Argento”, all’interno de “I Grandi Cicli” “Ciclo completo del mondo di Durdane” e all’interno del n. 3.23 dei “Tascabili Super Omnibus” e da Mondadori nel n. 245 di “Urania Collezione” nella traduzione di Roberta Rambelli.

Gastel Etzwane ha lasciato il governo di Durdane per dedicarsi alla musica ma sembra che il problema dei Roguskhoi, le creature che hanno seminato il terrore in molte aree di Durdane, non sia del tutto risolto. Voci suggeriscono che i Roguskhoi sono apparsi nel continente di Caraz ed è necessario verificare il loro collegamento con i misteriosi Asutra.

Un nuovo incontro con il terrestre Ifness offre nuove informazioni a Gastel Etzwane e i due decidono di compiere un viaggio per risolvere tutti i misteri. Voci di avvistamenti di astronavi aliene sopra Caraz potrebbero essere legati agli Asutra ed Etzwane è ben deciso ad andare fino in fondo per scoprire la verità mentre Ifness intende agire solo attraverso i suoi canali ufficiali.

La trilogia di Durdane è una delle serie di planetary romance in cui Jack Vance ha messo la sua grande fantasia per creare varie società, umane e aliene. I tre romanzi raccontano parti diverse delle avventure di Gastel Etzwane ma sono interconnessi perciò è necessario aver già letto i primi due per capire gli eventi e i personaggi di questo libro finale.

In “Asutra” Jack Vance si discosta un po’ dal sottogenere planetary romance per l’importanza degli alieni che sono intervenuti nella storia del pianeta Durdane, anche se tenendosi nascosti. Gastel Etzwane non può continuare a fare il musicista quando c’è la possibilità di capire davvero cosa ci sia dietro ai Roguskhoi.

L’avventura di Gastel Etzwane sul continente di Caraz è sviluppata nel classico stile di Jack Vance, con descrizioni delle popolazioni che vi vivono e tanta azione che porta il protagonista più lontano che mai. Pericoli e colpi di scena hanno caratterizzato tutta la trilogia di Durdane, in cui l’autore ha inventato qualcosa di nuovo ad ogni romanzo.

Il complesso rapporto tra Gastel Etzwane a Ifness influenza più che mai i loro comportamenti. Etzwane sa che il terrestre agisce seguendo i suoi interessi e facendo il suo lavoro e i burocrati a cui risponde non aiuteranno Durdane. Per questi motivi, si sente costretto ad agire affrontando una serie di pericoli impossibili da valutare in anticipo.

La combinazione di fattori porta Gastel Etzwane ad affrontare eventi diversi da ciò che conosce. Si tratta di situazioni che mostrano tutta la complessità che può essere presente nelle storie di Jack Vance e vanno oltre la semplice avventura. Certi sorprendenti sviluppi di quegli eventi vengono svelati solo alla fine.

Il finale della trilogia di Durdane è piuttosto particolare e può lasciare perplesso chi cerca un certo tipo di soddisfazione emotiva. Non aiuta il fatto che Gastel Etzwane veda qualcosa di tutto ciò che succede al di fuori di Durdane ma senza una vera comprensione della complessità di civiltà che non sono solo quella umana. Può essere una doccia fredda per il lettore come lo è per il protagonista.

Probabilmente il finale di “Asutra” contribuisce in modo significativo all’opinione comune che la trilogia di Durdane non sia tra le opere migliori di Jack Vance. Forse altre storie di quest’autore hanno ambientazioni più memorabili ma anche in questo ciclo si vede la sua grande fantasia e anche il meglio delle sue capacità satiriche. Per questo motivo, credo che valga la pena di leggere la trilogia di Durdane.

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