I Cronoliti di Robert Charles Wilson

I Cronoliti di Robert Charles Wilson
I Cronoliti di Robert Charles Wilson (edizione britannica)

Il romanzo “I Cronoliti” (“The Chronoliths”) di Robert Charles Wilson è stato pubblicato per la prima volta nel 2001. Ha vinto il John W. Campbell Memorial Award. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1711 di “Urania” nella traduzione di Annarita Guarnieri.

Scott Warden è rimasto in Tailandia con moglie e figlia dopo aver terminato un lavoro come sviluppatore software. Trascorre molto tempo con Hitch Paley, un altro americano che invece compie lavori poco legali, soprattutto come contrabbandiere. I due uomini sono tra i primi a vedere una sorta di monolito che è apparso nella giungla in circostanze molto strane. L’oggetto riporta un’iscrizione celebrativa di una vittoria militare da parte di un misterioso Kuin vent’anni nel futuro.

Un’infezione contratta da Kaitlin, la figlia di Scott Warden, è la causa maggiore del divorzio tra lui e la moglie. L’esperienza con il monolito porta Scott a incontrare Sue Chopra, una scienziata che era stata sua insegnante ai tempi dell’università e sta studiando i monoliti che hanno cominciato ad apparire l’uno dopo l’altro in giro per il mondo. Nessuno sa chi sia il misterioso Kuin eppure sempre più movimenti politici e sociali sostengono di ispirarsi a lui sconvolgendo il panorama politico di varie nazioni.

“I Cronoliti” è raccontato in prima persona da Scott Warden, un uomo tutto sommato ordinario e non particolarmente simpatico che si è trovato in mezzo a una situazione totalmente straordinaria come l’apparizione di un enorme monolito arrivato dal futuro. Pensa di essersi trovato per caso in quella situazione ma Sue Chopra gli ripete molte volte che nulla succede per caso. Si tratta di uno dei temi che offrono spunti di riflessione nel romanzo anche se la risposta dipende enormemente da quanto sia valida l’ipotesi offerta riguardo ai viaggi nel tempo.

Va detto che “I Cronoliti” non è esattamente un romanzo di fantascienza “hard” perché principi scientifici dietro ai viaggi nel tempo vengono solo accennati senza reali approfondimenti. Vengono menzionati varie volte gli spazi di Calabi-Yau con vaghe spiegazioni. Ci sono ancor meno menzioni di possibili paradossi temporali.

Robert Charles Wilson è interessato a raccontare le conseguenze dell’arrivo dei monoliti, che vengono chiamati cronoliti, a livello sociale con le implicazioni politiche. Il leader celebrato nelle iscrizioni chiamato Kuin rimane un mistero eppure diventa per molti una sorta di figura messianica che dà vita a culti religiosi.

Scott Warden è una persona comune ma proprio per quello vede da vicino l’influenza che il misterioso Kuin ha su altre persone comuni, compresa sua figlia. I giovani in cerca di punti di riferimento sono quelli che maggiormente vengono attirati dal culto kuinista ma anche molte persone della generazione di Scott si uniscono a quel culto.

Le circostanze, che si tratti di caso, destino o altro, portano la famiglia di Scott Warden a essere vicina a eventi importanti per parecchi anni. Questo giustifica la sua centralità nella narrazione anche se a volte ho avuto l’impressione che Robert Charles Wilson si sia dilungato un po’ troppo. Ciò è vero soprattutto riguardo ai gentori di Scott, che non sono altrettanto vicini a quegli eventi ma hanno comunque parecchio spazio.

La mia soddisfazione riguardo a “I Cronoliti” è solo parziale probabilmente perché ho letto prima il magnifico “Spin“, che Robert Charles Wilson ha pubblicato alcuni anni dopo. La struttura narrativa dei due romanzi ha varie similitudini con eventi straordinari che hanno profonde conseguenze sociali. “Spin” ha anche una dimensione cosmica che rimane presente nel corso nel romanzo con sviluppi molto superiori rispetto all’apparizione dei cronoliti.

In realtà, se non vi fate intristire dai toni cupi, “I Cronoliti” è un gran bel romanzo. L’identità di Kuin è un mistero eppure a molte persone l’arrivo dei cronoliti è sufficiente per cambiare la loro vita in vari modi esplorati da Robert Charles Wilson. L’esplorazione di quella che è una vera e propria fede in Kuin con tutte le sue ramificazioni e conseguenze è il motivo principale per cui consiglio la lettura di questo romanzo.

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