Le porte dell’Eden di Adrian Tchaikovsky

Le porte dell'Eden di Adrian Tchaikovsky
Le porte dell’Eden di Adrian Tchaikovsky

Il romanzo “Le porte dell’Eden” (“The Doors of Eden”) di Adrian Tchaikovsky è stato pubblicato per la prima volta nel 2020. In Italia è stato pubblicato da Fanucci nella traduzione di Giorgia De Santis.

Lee e Mal sono diversissime tra loro eppure diventano amiche inseparabili e cominciano a indagare assieme su avvistamenti di creature fuori dal normale. Di solito devono metterci molta fantasia per scrivere commenti che supportino i presunti avvistamenti ma un giorno un’indagine porta a qualcosa di fin troppo reale e Mal svanisce nel nulla. Quattro anni dopo, Lee pensa di averla perduta quando Mal le telefona per combinare un incontro.

La dottoressa Kay Amal Khan sta lavorando a una ricerca nel campo della fisica che dovrebbe essere molto teorica ma qualcuno sembra interessato ad essa nel modo sbagliato. La donna lavora per il governo e la questione riguarda la sicurezza nazionale perciò Julian Sabreur dell’MI5 deve proteggerla. La sua indagine diventa rapidamente complicata perché tra i suoi sospetti c’è una persona che non sembra del tutto umana e un’altra che è stata data per morta. Ben presto, gli sviluppi indicano che ci sono Terre parallele e ci sono varie forze all’opera con piani sconosciuti.

Adrian Tchaikovsky ha già scritto in passato romanzi in cui immaginava intelligenze non umane con intriganti speculazioni scientifiche usate per sviluppare storie interessanti. “Le porte dell’Eden” sfrutta quel tipo di idea applicandola a un multiverso in cui esistono Terre parallele in cui l’evoluzione ha seguito strade molto diverse. Si tratta di Terre su cui sono emerse specie senzienti molto diverse da quella umana e ciò significa anche modi di pensare e società molto diverse da quelle umane.

L’autore utilizza estratti dal saggio fittizio “Altri Eden: Evoluzione e Intelligenza Speculativa” della professoressa Ruth Emerson, Università della California, per descrivere il percorso evolutivo della vita su diverse Terre. Questi estratti aprono le varie parti del romanzo permettendo di capire quali esseri senzienti siano emersi nelle varie Terre parallele. A essere pedanti, questi estratti spezzano l’azione ma li ho trovati molto intriganti perché presentano storie alternative della Terra che possono essere radicalmente diverse.

Le divergenze avvengono nelle diverse ere geologiche con la conseguenza che le specie senzienti che emergono appartengono a diversi phylum nella classificazione tassonomica. Le speculazioni di Adrian Tchaikovsky sono interessanti anche perché le varie specie senzienti affrontano situazioni ambientali molto diverse con conseguenze molto varie sulla storia della loro Terra.

Le interazioni tra esseri originari di varie Terre portano a una complessa trama in cui diversi piani e diverse motivazioni a volte si combinano e altre volte si scontrano. Adrian Tchaikovsky ha seguito il punto di vista di vari personaggi umani che pian piano rivelano i vari pezzi di un puzzle che si estende su più universi. Non tutti i personaggi mi sono sembrati riusciti e secondo me se c’è un difetto nel romanzo è un cattivo che ho trovato banale.

Spesso i personaggi umani sono usati per mostrare le reazioni all’incontro con esseri non umani provenienti da altre Terre. Alcuni personaggi non umani sono più curati e sono utili per offrire punti di vista che possono essere radicalmente diversi da quelli umani. In alcuni casi la difficoltà di comunicazione tra specie estremamente diverse è centrale nella trama.

Secondo me, i piccoli difetti tolgono ben poco a “Le porte dell’Eden” e nel suo complesso Adrian Tchaikovsky sfrutta bene l’idea delle Terre parallele per creare un gran mix tra speculazioni scientifiche e una trama con molta azione e colpi di scena. È un romanzo che richiede una certa attenzione per seguire una storia complessa ma se siete disposti a fare questo sforzo ve ne consiglio la lettura.

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