Westworld – Dove tutto è concesso – quarta stagione

Evan Rachel Wood nel 2017
Evan Rachel Wood nel 2017

Avviso. Questa recensione contiene spoiler sulla quarta stagione della serie “Westworld – Dove tutto è concesso”!

Il 14 agosto (il 15 agosto in Italia) è terminata la quarta stagione della serie “Westworld – Dove tutto è concesso”.

La terza stagione di questa serie aveva espanso la storia ben oltre il parco e Delos. Temi come il controllo e la manipolazione vengono affrontati in un modo che rende i confini tra umani e robot sempre meno definiti. In entrambi i gruppi, solo pochi sono consapevoli di cosa stia realmente succedendo attorno a loro e agire in modi non conformi alle richieste del sistema comporta seri pericoli.

Il cast della quarta stagione di “Westworld – Dove tutto è concesso” è costituito da:

  • Evan Rachel Wood (foto ©Gage Skidmore) nel ruolo di Christina
  • Thandiwe Newton (foto ©Ministry Of Stories) nel ruolo di Maeve Millay
  • Aaron Paul nel ruolo di Caleb Nichols
  • Ed Harris nel ruolo di William
  • Jeffrey Wright nel ruolo di Bernard Lowes
  • Luke Hemsworthy nel ruolo di Ashley Stubbs
  • Angela Sarafyan nel ruolo di Clementine Pennyfeather
  • Tessa Thompson nel ruolo di Dolores Abernathy/Charlotte Hale
  • James Marsden nel ruolo di Teddy Flood

Dopo la distruzione di Rehoboam, Maeve si è nascosta ma qualcuno è riuscito a rintracciarla e cerca di ucciderla. Maeve scopre in tempo l’agguato e riesce ad avere la meglio. Esaminando le memorie del nucleo di uno dei residenti inviati a ucciderla, scopre che il mandante è William o almeno qualcuno con il suo aspetto. Lascia la sua abitazione e va in cerca di Caleb, che si è costruito una famiglia sperando in una vita normale. Anche loro sono oggetto di un tentativo di omicidio e ciò significa che la guerra non è realmente finita.

La storia di Maeve e Caleb è solo quella che maggiormente riprende la trama dalla terza stagione con due protagonisti che sono rimasti gli stessi. Altre sottotrame cominciano con altri protagonisti che tornano dalla terza stagione ma bisogna ricordare chi ha cambiato faccia. C’è anche il caso di Christina, che lavora come autrice in un’azienda di videogiochi e ha la faccia di Dolores pur essendo, almeno in apparenza, un personaggio diverso.

La sottotrama incentrata su Maeve e Caleb è quella che viene usata per rivelare pian piano cos’è successo negli anni passati tra la fine della terza stagione e l’inizio della quarta. In questa stagione sembra che i personaggi agiscano in coppie e nelle altre sottotrame ci sono Dolores/Charlotte Hale assieme al residente col volto di William, Christina assieme a Teddy e Bernard Lowe assieme a Ashley Stubbs.

La scoperta di una parte del sinistro piano di Dolores/Charlotte Hale porta in una città dove la situazione è per certi versi speculare a quella di uno dei parchi di Delos. Parole come residenti e ospiti hanno perso il senso originale in una situazione in cui le differenze tra umani e robot diventano sempre più difficili da trovare.

Perfino Dolores, che è la più anti-umana tra tutti i residenti, ha comportamenti che rispecchiano quelli umani anche quando sono rivolti contro gli umani. Come molti rivoluzionari che lottano per liberare qualcuno, finisce per agire come se non peggio dei tiranni che ha sconfitto.

Questa trama è stata sviluppata alternando sottotrame ambientate in anni diversi, com’è stato fin dall’inizio nella serie. Già nella terza stagione quest’intreccio era stato reso meno contorto e ciò permette agli spettatori di concentrarsi sui temi affrontati. Col passare delle stagioni, la serie è anche diventata meno filosofica ma temi come controllo e manipolazione sono significativi da sempre nella storia dell’umanità e diventano ancor più importanti con lo sviluppo di tecnologie che permettono di lavorare sulle persone in modo più sofisticato.

Thandiwe Newton nel 2010
Thandiwe Newton nel 2010

La concentrazione serve agli spettatori anche per un altro tipo di complicazione, quella che deriva dall’esistenza del Sublime. È meglio cercare di capire cosa avvenga nel mondo fisico e cosa nel mondo virtuale nei primi episodi della stagione, quando il ritmo è più lento ed è possibile analizzare i dettagli durante la visione. Negli ultimi episodi il ritmo diventa molto elevato con molta azione, spesso violenta, e colpi di scena.

Le precedenti stagioni avevano lasciato aperti vari fili narrativi da sviluppare successivamente. Da questo punto di vista, il finale della quarta stagione sembra più un finale di mezza stagione dato che sembra rimandare tutto a quella che dovrebbe essere l’ultima stagione. Per questo motivo, è secondo me meno soddisfacente anche se la posta in gioco è enorme dato che le alternative sono la sopravvivenza e l’estinzione. A quanto pare, lo scontro finale avverrà in una versione del parco originale.

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