L’unico sesso di Linda Lercari

L'unico sesso di Linda Lercari
L’unico sesso di Linda Lercari

Il romanzo breve “L’unico sesso” di Linda Lercari è stato pubblicato per la prima volta nel 2019 da ZeroUnoUndici Edizioni nella collana “LaBlu”.

Per David, diventare bravo al Gioco non è solo un sogno ma è anche l’unica speranza di uscire dalla situazione di squallore e di freddo intenso in cui è cresciuto. Certo, partecipare al Gioco vuol dire rischiare la vita ad ogni partita ma i campioni diventano idoli delle folle e ottengono un bel posto caldo in cui vivere. L’idolo di David è Morte Bianca, forse la più grande campionessa del Gioco, ma quando la conosce di persona si rivela rapidamente diversa da come la immaginava.

“L’unico sesso” è ambientato circa due secoli nel futuro in un mondo segnato dalle conseguenze di un inverno nucleare generato da quella che viene chiamata la Piccola Guerra. La vita è dura durante una glaciazione e l’unica fonte di divertimento per la popolazione mondiale è il Gioco, un’evoluzione dell’hockey in cui è diventato lecito colpire gli altri giocatori in qualunque modo, anche letale.

Linda Lercari racconta quel futuro distopico principalmente dal punto di vista di David, uno dei tanti orfani che vedono il Gioco come unica via d’uscita dalla miseria più nera, non importa quanti rischi debbano correre. In quel futuro, morire in un momento di gloria è meglio che congelarsi lentamente. Alcuni capitoli seguono il punto di vista di Morte Bianca, una campionessa del Gioco che nasconde una serie di segreti.

La lunghezza limitata di questo romanzo breve è stata sfruttata da Linda Lercari per sviluppare la storia di David e di Morte Bianca in modo intenso quanto il freddo globale, concentrandosi su momenti importanti delle loro vite. In questo modo, ci fa conoscere le loro emozioni, i loro sentimenti e, soprattutto nel caso di Morte Bianca, i loro lati più nascosti. Non ci sono “spiegoni” perciò il lettore deve mettere assieme i particolari inseriti qua e là nella storia per capire i vari aspetti di quel futuro e delle sue origini.

Il freddo intenso e la brutalità del Gioco sono centrali ne “L’unico sesso” anche se Linda Lercari non indugia sui dettagli più truci di una gara in cui la sopravvivenza è un obiettivo primario quanto la vittoria. Le storie dei protagonisti vengono usate soprattutto per offrire un’idea di quel gelido mondo futuro con la sua popolazione imbarbarita che ha come unico divertimento il Gioco, che significa assistere a qualche morte a ogni partita.

La situazione di quel futuro è decisamente cupa e la frase finale, che spiega il titolo di questo romanzo breve, la conferma. Tuttavia, i segreti che vengono rivelati offrono anche una speranza per un futuro più dignitoso. Da questo punto di vista, “L’unico sesso” è uno dei casi che meriterebbe davvero di essere la prima opera di una serie perché apre una finestra su un futuro che mostra più sfaccettature di quanto si possa pensare all’inizio con ampie possibilità di sviluppo. Questo romanzo breve rimane piuttosto deprimente ma se vi piacciono le distopie e le storie post-apocalittiche ve ne consiglio la lettura.

1 Comment


  1. Molto bello, si legge tutto d’un fiato e lascia aperti possibili e auspicabili sviluppi …

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