Star Trek: Picard – Pietà

Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) in Pietà (Immagine cortesia Paramount+ / Amazon Prime Video)
Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) in Pietà (Immagine cortesia Paramount+ / Amazon Prime Video)

“Pietà” (“Mercy”) è l’ottavo episodio della seconda stagione della serie “Star Trek: Picard” e segue “Mostri“. È disponibile negli USA sulla piattaforma di streaming Paramount+ e in molte altre nazioni su Amazon Prime Video.

Nota. Quest’articolo contiene alcuni spoiler su “Pietà”.

Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) e Guinan (Ito Aghayere) si trovano nella scomoda situazione di dover rispondere alle domande dell’agente Martin Welles (Jay Karnes), che sembra avere parecchie informazioni su di loro e sul resto dell’equipaggio de La Sirena. Kore Soong (Isa Briones) riceve un aiuto inaspettato nella sua ricerca della verità sulla sua origine.

La prima stagione di “Star Trek: Picard” aveva sofferto di un ritmo che variava parecchio da un episodio all’altro mentre nella seconda stagione il problema sembra essere un rallentamento nel momento in cui ci si aspetta che le varie sottotrame procedano in modo spedito. Il risultto è che ci sono ancora tante scene che sembrano riempitivi mentre temi con parecchio potenziale vengono sviluppati in modo superficiale.

Si spera che l’agente Martin Welles abbia un ruolo significativo nel finale di stagione, altrimenti l’unico senso della sua apparizione rimarrà nell’ennesima citazione arrivata dal flashback in cui lo si vede bambino quando incrocia i vulcaniani naufragati sulla Terra. C’è di positivo che non hanno inventato una sorella rapita dagli alieni con una storia che diventa più contorta ogni volta che viene citata.

La sottotrama riguardante la famiglia Soong aveva un potenziale enorme legato a questioni etiche e morali, che almeno una volta erano tra i pilastri di Star Trek. A questo punto sembra che sia stata sprecata nella banale storia di uno scienziato disposto a tutto per ottenere i risultati voluti e facilmente manipolabile con promesse di grandezza.

Secondo me ci può stare qualche momento tra 7 di 9 (Jeri Ryan) e Raffi Musiker (Michelle Hurd) perché è una sorta di esplorazione delle loro personalità e del loro rapporto. 7 di 9 senza impianti Borg è letteralmente un’altra persona e ciò porta un’ulteriore evoluzione che si aggiunge a quella che ha avuto vivendo per molti anni come individuo. Invece, stenderei un velo pietoso sull’intermezzo romantico su La Sirena, che trovo banale che più banale non si può.

Alla fine di “Pietà” c’è di positivo che Q (John de Lancie) ha reso esplicito ciò che era ovvio da tempo su di lui e che i piani della regina Borg hanno fatto un notevole progresso. Ormai non c’è più molto tempo per aggiungere altri pezzi di trama di dubbia utilità perciò presto sapremo se sono riusciti a creare un finale di stagione che recuperi forza.

Kore Soong (Isa Briones) in Pietà (Immagine cortesia Paramount+ / Amazon Prime Video)
Kore Soong (Isa Briones) in Pietà (Immagine cortesia Paramount+ / Amazon Prime Video)

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