Star Trek: Picard – Penitenza

Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) e Q (John de Lancie) in Penitenza (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)
Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) e Q (John de Lancie) in Penitenza (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)

“Penitenza” (“Penance”) è il secondo episodio della seconda stagione della serie “Star Trek: Picard” e segue “Guarda le stelle“. È disponibile negli USA sulla piattaforma di streaming CBS All Access e in molte altre nazioni su Amazon Prime Video.

Nota. Quest’articolo contiene alcuni spoiler su “Penitenza”.

Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) si trova in una situazione che non comprende e Q (John de Lancie) gli dice che si tratta di una penitenza e ben poco altro. 7 di 9 (Jeri Ryan) scopre di essere conosciuta solo come Annika Hansen ma ha a sua disposizione le risorse per trovare altre persone che potrebbero essere passate attraverso l’anomalia spazio-temporale.

La serie originale di Star Trek aveva avuto episodi con alterazioni temporali, una linea temporale alternativa e viaggi nel tempo. Le serie successive hanno esplorato diverse varianti di quel tipo di storie e aggiunto episodi ambientati nell’universo dello specchio. “Penitenza” è pieno di riferimenti anche espliciti a quegli episodi con Q che cita “L’Enterprise del passato” (“Yesterday’s Enterprise”) e Jean-Luc Picard che menziona i viaggi nel tempo compiuti da Kirk. Quest’abbondanza di fanserivce conferma quanto questa serie sia orientata ai fan della saga, i quali possono divertirsi a riconoscere tutti i riferimenti.

Mi viene da chiedermi se servissero tante persone per scrivere “Penitenza” dato che la sceneggiatura è dei due showrunner Akiva Goldsman e Terry Matalas e di Christopher Monfette mentre la storia è stata scritta dai tre assieme a Michael Chabon, che in questa stagione non è più showrunner ma “solo” produttore esecutivo. Fanservice a parte, tutto sommato la trama contiene elementi piuttosto comuni per questo tipo di storia arrivando anche a qualche cliché. Sono gli altri elementi a rendere valido quest’episodio.

Un punto di forza di “Penitenza” è secondo me nell’uso dei personaggi. La parte iniziale mostra un Q particolarmente aggressivo, che arriva addirittura ad aggredire fisicamente Picard. Eravamo abituati a un Q sornione e sarcastico, stavolta sembra avere l’intensità di chi si trova in una situazione seria che non lascia spazio al gioco. Picard, dopo aver perso la pazienza al punto di arrivare alle parolacce, gli chiede se stia male. Le motivazioni di Q sembrano diverse da quelle a cui ci aveva abituato e potrebbero essere importanti in questa stagione.

Nel caso degli altri protagonisti, ognuno reagisce alla situazione in modo molto personale, adatto alla personalità individuale di ognuno di loro. Per questo motivo, rappresentano l’elemento familiare nella linea temporale della Confederazione, che invece rappresenta l’opposto.

L’ambientazione è comunque facile da comprendere per lo spettatore perché sono stati utilizzati tipici elementi dei regimi fascisti. Da questo punto di vista, viene mostrato qualcosa di più rispetto agli episodi nell’universo dello specchio visti nelle varie serie di Star Trek. Jean-Luc Picard guarda un discorso olografico in cui il suo alter-ego pronuncia parole che sembrano irridere le basi di Star Trek. Anche i trofei di quella versione di Picard offrono un quadro più approfondito della Confederazione e della xenofobia dell’umanità di quella linea temporale. C’è anche il collegamento tra il regime fascistoide e il disinteresse per la salute del pianeta, visto come una risorsa da sfruttare senza ritegno.

Alla fine, secondo me “Penitenza” riesce a essere un buon episodio perché usa una trama per tanti versi scontata per valorizzare gli altri elementi. Anche quest’episodio termina con un cliffhanger che dà l’impressione che questa stagione sia costruita su un’unica grande storia ancor più della prima. Costruire un’intera stagione su questo tipo di trama non è facile ma la presenza della regina Borg e i dubbi legati a Q potrebbero aiutare ad avere una storia forte.

7 di 9 / Annika Hansen (Jeri Ryan) in Penitenza (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)
7 di 9 / Annika Hansen (Jeri Ryan) in Penitenza (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)

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