Upgrade di Manjula Padmanabhan

Avatar. Fantascienza contemporanea indiana
Avatar. Fantascienza contemporanea indiana

Il racconto “Upgrade” (“Upgrade”) di Manjula Padmanabhan è stato pubblicato per la prima volta nel 2020 da Future Fiction all’interno dell’antologia “Avatar. Fantascienza contemporanea indiana” nella traduzione di Gabriella Gregori.

Sameera ha comprato a sua nonna, la signora Ganapathy, un robot domestico che la cucini, pulisca e lavi in casa, tutte cose che l’anziana donna non può più fare da sé perché fatica ad alzarsi dalla sua sedia a rotelle. La signora Ganapathy vorrebbe un domestico umano e le sue figlie avevano provato a inviarle diverse donne ma nessuna si era rivelata all’altezza delle richieste della padrona di casa. L’inizio è difficile anche con il robot domestico ma dopo qualche tempo la signora Ganapathy trova la configurazione migliore.

“Upgrade” affronta un tema che sta diventando sempre più rilevante nelle nazioni in cui l’aspettativa di vita è cresciuta nel corso degli ultimi decenni. La signora Ganapathy ha 87 anni e fatica a camminare, perciò si sposta su una sedia a rotelle motorizzata. Una conseguenza è che ha bisogno di aiuto per le faccende di casa. Per anni si è affidata ad altre persone ma la situazione è cambiata e sua nipote Sameera le porta un robot domestico, un regalo accolto non proprio benissimo.

Storie di robot utilizzati come domestici risalgono a decenni fa. Anche il loro utilizzo per assistere persone anziane o comunque non del tutto autosufficienti per qualche motivo è stato esplorato nel corso degli anni. Un caso recente è il racconto “L’estate di Tongtong” di Xia Jia. Manjula Padmanabhan lo affronta in modo piuttosto leggero concentrandosi sul modo di affrontare i cambiamenti portati alla vita della signora Ganapathy dalla sua perdita dell’autosufficienza senza drammatizzare il problema di salute della donna.

In comune con il racconto di Xia Jia, “Upgrade” ha un messaggio positivo riguardo ai possibili utilizzi di nuove tecnologie. Fin troppo spesso, in questo tipo di opere vengono proposti rischi e aspetti negativi dei possibili sviluppi tecnologici non considerandone i possibili vantaggi. Invece, Manjula Padmanabhan mostra come la signora Ganapathy possa compensare la sua fragilità fisica proprio sfruttando nuove tecnologie. È il motivo per cui credo che valga la pena di leggere questo racconto, sperando che costituisca un’ispirazione nell’assistenza alle persone non autosufficienti.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *