Homecoming di Jude Austin

Homecoming di Jude Austin
Homecoming di Jude Austin

Il romanzo “Homecoming” di Jude Austin è stato pubblicato per la prima volta nel 2020. È il secondo libro della serie dei Progetti e segue “Project Tau“. È inedito in Italia.

Kalin Taylor, ormai conosciuto come Kata, è riuscito a fuggire dal laboratorio della GenTech dove era stato usato come cavia per un esperimento biologico e addestrato per essere venduto come schiavo. Ha portato con lui Tau, uno dei Progetti creati usando biotecnologie avanzate.

Kalin/Kata vuole solo tornare sul suo pianeta natale Trandellia ma il viaggio è lungo e tortuoso. L’accoglienza non è delle migliori perché i governanti del suo pianeta vogliono sfruttare le sue nuove capacità: ufficialmente, è morto e se vuole che la sua cittadinanza venga ripristinata e a Tau venga permesso di vivere su Trandellia deve andare sul pianeta selvaggio Atthiras e trovare la figlia di un ambasciatore scomparsa.

Il seguito di “Project Tau” esplora le conseguenze degli eventi del primo romanzo. Il protagonista Kalin Taylor, trasformato dalla GenTech nel Progetto Kata, è stato fisicamente e anche mentalmente dal terribile periodo in cui veniva addestrato del personale del laboratorio. “Homecoming” contiene molti riferimenti a quegli eventi ma per capirli pienamente è necessario leggere il primo romanzo.

Una costante di questo seguito è il disturbo da stress post-traumatico di cui Kalin/Kata soffre e che influenza notevolmente i suoi pensieri e le sue azioni. La difficoltà a fidarsi di qualcuno viene resa perfino maggiore perché sembra che tutti lo vedano come un’arma e cercano di sfruttarlo. Quando incontra il Capitano Alan Morgan, che dirige un ospedale militare sul pianeta Atthiras, fatica a non cosiderarlo un nemico anche quando mostra di preoccuparsi sinceramente per la salute di Kalin.

“Homecoming” viene usato da Jude Austin anche per espandere l’universo narrativo che ha creato in questa serie offrendo un po’ di informazioni sulla storia futura dell’umanità e sulle società che si sono sviluppate sui vari pianeti. L’umanità si è espansa su molti pianeti ma gli esseri umani sembrano rimasti gli stessi, anche nei loro lati peggiori. Nel romanzo viene spiegato che in quel futuro l’utilizzo di robot sofisticati e intelligenze artificiali è stato bandito perché aveva portato a un periodo di decadenza dell’umanità ma sembra un caso di rimedio peggiore del male. Infatti, lo sviluppo dei Progetti è solo una delle conseguenze di quella decisione.

“Project Tau” esplorava un lato molto oscuro dell’umanità con la creazione di schiavi tramite biotecnologie. “Homecoming” è meno brutale ma rimane emotivamente intenso perché vengono esplorate altre forme di abuso alcune delle quali sono più sottili e insidiose. Si tratta di problemi che esistono oggi ed evidentemente non sono stati risolti in quel futuro.

La scelta di esplorare diverse facce dell’umanità futura viene sviluppata con una serie di eventi e interazioni che portano a una maggiore complessità rispetto al primo romanzo. I protagonisti si trovano di fronte a varie scelte che hanno conseguenze tutt’altro che banali.

Jude Austin ha annunciato un terzo romanzo della serie dei Progetti ma “Homecoming” ha una sua fine perciò i primi due romanzi possono essere letti ora senza problemi. Il secondo romanzo termina con un dubbio, che viene espresso da Tau, che potrebbe essere al centro del nuovo seguito. Per certi versi, “Homecoming” offre ancor più spunti di riflessione del primo romanzo data la varietà di elementi politici e sociali contenuti perciò credo che valga la pena di leggerli tenendo presente che i temi potrebbero causare forti reazioni in persone sensibili ad essi.

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