Eymerich risorge di Valerio Evangelisti

Eymerich risorge di Valerio Evangelisti
Eymerich risorge di Valerio Evangelisti

Il romanzo “Eymerich risorge” di Valerio Evangelisti è stato pubblicato per la prima volta nel 2017 da Mondadori in “Omnibus”, all’interno di “Eymerich: libro tre” e nel n. 1694 di “Urania”. Fa parte del Ciclo di Eymerich.

Nicolas Eymerich indaga su Francesc Roma, consigliere speciale del re d’Aragona, convinto che si tratti di un eretico. Riunitosi con padre Corona, si reca da papa Gregorio XI per chiedergli l’autorità di indagare in qualsiasi luogo e scopre che il papa ha i suoi sospetti sull’uomo. Eymerich inizia una spedizione che lo porta anche a incrociare eretici valdesi.

Marcus Frullifer viene rapito, o sequestrato, a seconda del punto di vista, per essere portato a un osservatorio gestito dai Gesuiti, interessati alle possibili applicazioni delle teorie dello scienziato.

Il Vangelo della Luna è incompleto ma ciò che è sopravvissuto nel 3105 racconta la storia del Magister, di sua figlia Lilith e dei suoi discepoli. Ad essi insegna come il tempo non scorra in una sola direzione e come sia possibile la resurrezione.

Rex tremendae maiestatis” aveva ciò che serviva per essere il romanzo conclusivo della serie dell’inquisitore Nicolas Eymerich. Invece, sette anni dopo Valerio Evangelisti ha pubblicato un nuovo romanzo che continua questa serie incentrata sulle imprese di questo antieroe pronto a difendere l’ortodossia cattolica estirpando qualsiasi tipo di eresia a qualunque costo.

La formula di “Eymerich risorge” rimane quella ben collaudata da oltre vent’anni. L’inquisitore Nicolas Eymerich, un personaggio veramente esistito, viene usato in una cornice che include anche parti apertamente fantascientifiche ambientate nel futuro prossimo e in un futuro più lontano. Nei primi romanzi della serie le varie linee temporali si intersecavano in vari modi offrendo una storia con varie sfaccettature ma negli ultimi romanzi gli eventi futuri sembrano diventati frammenti inseriti per giustificare la classificazione come fantascienza.

In “Eymerich risorge” c’è di buono che c’è un certo collegamento tra le varie linee temporali. Forse il tempo più lungo del solito trascorso dal romanzo precedente ha permesso a Valerio Evangelisti di pensare a una trama complessiva un po’ più robusta.

Il risultato è collegato alle ricerche di Marcus Frullifer, un fisico che ha ideato la teoria dell’esistenza degli psitroni, particelle subatomiche che permettono la trasmissione del pensiero nello spazio e nel tempo. Frullifer è un personaggio ricorrente nella serie fin dall’inizio e in questo caso l’autore lo inserisce in una storia incentrata sulla resurrezione che abbraccia le varie linee temporali.

Il problema di “Eymerich risorge” è secondo me in particolare un avversario poco definito. Tra le conseguenze c’è uno scontro finale non proprio eccitantissimo: la fine delle storie di questa serie sono ovvie fin dall’inizio ma un avversario forte dà almeno interesse al modo in cui si arriva a quella fine.

Rimane invece di alto livello l’elemento storico di questo romanzo. Valerio Evangelisti ha aggiunto una bibliografia utile a chi volesse approfondire i vari elementi, dalla storia di Francesc Roma e François Borrel, altri personaggi realmente esistiti, alle dottrine mediorientali che hanno influenzato gli ordini cristiani che operavano in Medio Oriente e molto altro ancora. Da questo punto di vista, l’autore sembra aver davvero dato fondo alla sua esperienza come scrittore di saggi storici.

Alla fine, “Eymerich risorge” può essere soddisfacente più che altro per il forte elemento storico che include anche molti elementi culturali relativi all’epoca in cui è ambientato. Può piacere in particolare ai fan di Nicolas Eymerich che non possono fare a meno di questo antieroe.

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