Foresta di cristallo di J.G. Ballard

Foresta di cristallo di J.G. Ballard
Foresta di cristallo di J.G. Ballard

Il romanzo “Foresta di cristallo” (“The Crystal World”) di J.G. Ballard è stato pubblicato per la prima volta nel 1964 mettendo assieme racconti pubblicati in precedenza. In Italia è stato pubblicato da Longanesi & C. nel n. 511 de “I Libri Pocket”, da Mondadori all’interno del n. 11 de “I Massimi della Fantascienza” e nel n. 79 di “Oscar Fantascienza”, da Baldini & Castoldi nel n. 121 de “I Nani” e da Feltrinelli in “Universale Economica”, tutti nella traduzione di Jane Dolman.

Il dottor Edward Sanders inizia un viaggio per risalire il fiume Matarre in Camerun per arrivare fino al luogo dove la sua collega ed ex amante Suzanne Clair e suo marito Max lavorano nel lebbrosario di Mont Royal. Il viaggio è reso più complicato da disordini che si aggiungono a voci di strani eventi su cui alcuni compagni di viaggio di Sanders vogliono indagare.

I viaggiatori trovano un passaggio ma uno di loro, il fotografo Matthieu, viene trovato morto nel fiume ricoperto di misteriosi cristalli. Nel corso del viaggio, gli altri scoprono che un fenomeno senza spiegazioni sta portando alla progressiva trasformazione della foresta in cristalli.

Nel 1964 J.G. Ballard aveva pubblicato il romanzo breve “Equinozio” (“Equinox”, all’interno del n. 363 di “Urania”) a puntate sulla rivista “New Worlds” e il racconto lungo “L’uomo luminoso” (“The Illuminated Man”, all’interno del n. 764 di “Urania”, del n. 17 di “Collezione Immaginario” e del n. 78 di “Tascabili Immaginario”) sulla rivista “Fantasy & Science Fiction”. Mettendo assieme queste opere e rielaborandole, ottenne il romanzo “Foresta di cristallo”.

Nel corso degli anni ’60, J.G. Ballard era diventato celebre per i suoi romanzi catastrofici in cui vari tipi di devastazione avevano colpito il mondo ma anche la mente degli esseri umani. Per l’autore il rischio era quello di diventare formulaico e avere ancora una volta un medico come protagonista non contribuiva all’originalità di una nuova opera di questo genere. Tuttavia, “Foresta di cristallo” è un po’ diverso rispetto ai precedenti romanzi catastrofici di Ballard.

All’inizio di “Foresta di cristallo”, il protagonista Edward Sanders non sa neppure che sia in atto un processo che trasforma tutto in cristallo mentre alcuni personaggi che viaggiano con lui intendono indagare su voci riguardanti strani eventi. I problemi che i personaggi devono affrontare sembrano solo quelli legati a disordini tra la popolazione e alla diffusione della lebbra. La parte iniziale del romanzo sembra la storia di un viaggio reso difficile da problemi molto reali. Di solito, l’ispirazione a “Cuore di tenebra” viene associata a un altro romanzo di Ballard, “Il mondo sommerso“, ma il viaggio sul fiume ricorda quel romanzo anche in questo caso.

Quando i personaggi scoprono il misterioso fenomeno che causa la cristallizzazione di qualsiasi cosa, vivente o meno, che venga toccata, un senso di minaccia comincia a svilupparsi. Il problema sembra locale ma si sta espandendo ed è impossibile fermare una forza inspiegabile. Nel corso del romanzo, J.G. Ballard offre una spiegazione pseudo-scientifica e si scopre che i gioielli disfano i cristalli ma tutto ciò rimane insufficiente a fronteggiare l’avanzamento del fenomeno.

“Foresta di cristallo” rappresenta il culmine di alcuni elementi delle opere catastrofiste di J.G. Ballard. L’autore traeva ispirazione anche dalla pittura con una particolare influenza del surrealismo e questo romanzo è perfetto per creare un caleidoscopio di immagini. Il fenomeno di cristallizzazione spaventa i personaggi ma anche li affascina perché è come se congelasse nel tempo ciò che cattura potenzialmente per l’eternità. Ciò contrasta con i lebbrosi spesso citati nel romanzo, che subiscono una lenta degenerazione fisica dovuta alla malattia.

Lo scavo psicologico che riguarda le reazioni dei personaggi alla foresta cristallizzata ma anche i rapporti interpersonali che erano complessi già all’inizio della storia ha contribuito a rendere “Foresta di cristallo” uno dei romanzi più celebrati di J.G. Ballard. È oggi un classico ben oltre le etichette di genere.

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