Una ricerca mostra che popolazioni del Sud-Est asiatico insulare hanno ereditato geni dai Denisova

L'Homo erectus conosciuto come uomo di Giava
L’Homo erectus conosciuto come uomo di Giava

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Ecology & Evolution” riporta uno studio genetico su popolazioni del Sud-Est asiatico insulare che mostra la presenza nel loro DNA di geni ereditatati dai Denisova, un’altra specie umana oggi estinta, ma nessuna traccia di incroci con altri ominini di cui esistono invece fossili. Un team di ricercatori guidato dal dottor João Teixeira dell’Università australiana di Adelaide ha esaminato il DNA di 426 persone provenienti da 10 popolazioni diverse alla ricerca di possibili tracce di incroci con popolazioni di cosiddetti super-arcaici ma senza risultati.

Il Sud-Est asiatico insulare, l’area geografica che include Brunei, Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore e Timor Est, è interessante dal punto di vista paleoantropologico perché scoperte fossili indicano la presenza di varie specie di ominini nel corso dei millenni. L’Homo erectus raggiunse l’isola di Giava (Foto ©Peter Maas) e almeno due specie vissero su varie isole forse anche fino all’arrivo dell’Homo sapiens: Homo floresiensis nell’odierna Indonesia e Homo luzonensis nelle odierne Filippine.

Varie discussioni esistono sulla classificazione tassonomica di Homo floresiensis e Homo luzonensis. Le teorie su Homo floresiensis propongono che fosse strettamente imparentato con Homo erectus o che si tratti di una specie ancor più arcaica del genere Homo che migrò in modo indipendente dall’Africa. Per Homo luzonensis la situazione è ancor più complicata perché gli individui scoperti hanno caratteristiche simili a quelle di varie altre specie di ominini, alcune tanto arcaiche da renderli simili agli australopitechi.

La documentazione fossile degli ominini in quell’area è ricca e lascia aperte anche le discussioni su possibili incroci con gli Homo sapiens che arrivarono in quell’area. Il team di João Teixeira ha provato a cercare tracce di tali incroci con queste popolazioni di cosiddetti super-arcaici esaminando il DNA di 426 persone da 10 popolazioni diverse. I risultati non mostrano caratteristiche genetiche che possano suggerire quel tipo di incroci mentre conferma che molte popolazioni asiatiche hanno ereditato geni dai Denisova, una specie umana antica oggi estinta.

La situazione è curiosa, nel senso che sono disponibili vari fossili di diverse specie di ominini che vissero nell’odierno Sud-Est asiatico insulare ma non sono state trovate tracce di incroci con gli Homo sapiens mentre non sono stati trovati fossili di Denisova ma le loro tracce genetiche sono molto diffuse.

I Denisova sono conosciuti solo per poche ossa fossili scoperte soprattutto in Siberia che si sono conservate tanto bene che è stato possibile estrarne DNA. Ciò ha permesso di ricostruire le parentele con gli Homo sapiens e i Neanderthal scoprendo alcuni incroci che hanno lasciato ancor oggi alcuni loro geni in molte popolazioni di Homo sapiens.

Questi risultati mostrano ancora una volta le difficoltà esistenti nella ricostruzione della storia dell’umanità. Lo sviluppo della paleogenetica, che studia il DNA di specie estinte, ha permesso di scoprire incroci tra varie specie di ominini ma solo alcuni fossili sono in uno stato di conservazione tale che pezzi di DNA sono ancora intatti. Le ossa di ominini scoperte nel Sud-Est asiatico insulare sono troppo degradate da quel punto di vista perciò paleontologi e paleoantropologi devono ricostruire la storia di quelle popolazioni basandosi su altre prove.

È possibile che quelle specie super-arcaiche non si siano mai incrociate con Homo sapiens e Denisova oppure gli scienziati non sono in grado di trovare le tracce genetiche di quegli incroci. Un’ipotesi avanzata dai ricercatori è che Homo floresiensis o Homo luzonensis, o entrambe le specie, non siano in realtà super-arcaiche ma costituiscano un ramo dei Denisova. Per ora non sembra possibile verificare quest’ipotesi ma nuove scoperte potrebbero cambiare la situazione.

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