Rodi – il sorriso del Colosso di Andrea Guido Silvi

Rodi - il sorriso del Colosso di Andrea Guido Silvi
Rodi – il sorriso del Colosso di Andrea Guido Silvi

L’antologia “Rodi – il sorriso del Colosso” di Andrea Guido Silvi è stata pubblicata per la prima volta nel 2020 da Italian Sword&Sorcery Books nel n. 4 di “Polifemo”.

Nel 226 a.C. l’isola di Rodi è un importante centro commerciale per l’intero Mar Mediterraneo. Ciò la rende cosmopolita ma allo stesso tempo al centro di scontri tra diverse fazioni che derivano da varie etnie e a volte anche da diverse interpretazioni religiose. Gli scontri avvengono a volte usando armi tradizionali, a volte usando invenzioni straordinarie e letali, spesso usando magia o alchimia e perfino facendo appello a qualche divinità.

Andrea Guido Silvi si rifà alla vera storia di Rodi per creare una serie di racconti fantasy. L’isola ha una storia molto lunga e complessa ma spesso viene ricordata solamente per il Colosso, la statua del dio Elio considerata una delle sette meraviglie del mondo antico. I racconti sono accompagnati da note che includono qualche commento sulle ispirazioni dietro di essi e offrono qualche dettaglio storico riguardante il periodo in cui sono ambientati. L’autore non cerca di emulare Alberto Angela ma certamente ciò permette di unire l’utile al dilettevole.

“Rodi – il sorriso del Colosso” è un’antologia di cui ogni racconto può essere letto separatamente ma allo stesso tempo ognuno di essi può essere considerato una sorta di tassello di un mosaico. Alcuni personaggi appaiono in più racconti, a volte venendo anche solo citati. Certi elementi sono ricorrenti, come i sacerdoti di Elio-Apollo. Il risultato globale offre una vista d’insieme di Rodi in cui storia e fantasia si fondono in vari modi.

Il mosaico composto dai racconti è sofisticato perché mescola tanti elementi diversi. Già il genere è una fusione di storia, mitologia e diversi sottogeneri fantasy con varie commistioni perciò potremmo etichettarlo come weird, sword & sorcery, heroic fantasy e forse in altri modi ancora. Questa fusione ha portato all’inclusione di invenzioni, di riti magici, di alchimia e di riti religiosi con la filosofia spesso a fare da cornice. Una conseguenza è che vi sono personaggi storici e mitologici, alcuni creati ispirandosi a storia e mito e altri completamente creati dall’autore con spiegazioni nelle note alla fine dei racconti che possono stimolare la curiosità del lettore.

Un’altra conseguenza è che avventura con azione e scontri armati si mescolano a speculazioni filosofico-religiose da parte di vari personaggi. In una cornice fantasy in cui divinità e creature mitologiche esistono davvero, tali speculazioni non sono semplici esercizi accademici ma possono portare ad applicazioni pratiche. La lunghezza limitata dei singoli racconti porta anche a contenere i momenti per così dire più astratti privilegiando invenzioni e riti magici con tutto ciò che ne conseggue.

Per questi motivi, “Rodi – il sorriso del Colosso” si è rivelata un’antologia sorprendente in senso positivo. La forma del racconto impedisce di avere descrizioni dettagliate di Rodi e dei suoi monumenti ma il mosaico creato dall’insieme degli elementi contenuti nei racconti con le loro interconnessioni permette al lettore di sentirsi sull’isola e di avere davanti agli occhi della mente il Colosso.

Per le sue caratteristiche, “Rodi – il sorriso del Colosso” è un’antologia che diverte e allo stesso tempo stimola la curiosità riguardo alla parte storica. Ne consiglio la lettura a prescindere dalle etichette di genere.

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