Oltre 140.000 virus batteriofagi scoperti nel microbioma intestinale umano

Illustrazione della diversità dei virus batteriofagi del microbioma intestinale umano
Un articolo pubblicato sulla rivista “Cell” riporta la scoperta di oltre 140.000 virus batteriofagi che vivono nell’intestino umano, inseriti in un nuovo database chiamato Gut Phage Database (GPD). Un team di ricercatori guidato dal dottor Luis Camarillo-Guerrero del Wellcome Sanger Institute ha analizzato oltre 28.000 campioni di microbioma intestinale raccolti in diverse parti del mondo per individuare i virus batteriofagi usando la metagenomica. Oltre metà dei virus identificati era sconosciuta finora. Questi virus attaccano i batteri perciò possono aiutare le risposte immunitarie dell’organismo.

Negli ultimi anni, sempre più studi stanno mostrando la complessità del cosiddetto microbioma intestinale, un ambiente che ha rivelato una biodiversità impensabile non molti anni fa. Questi studi sono complessi perché l’intestino è un ambiente con caratteristiche particolari e i campioni vanno prelevati con attenzione anche per evitare contaminazioni. Anche da questo punto di vista ci sono stati molti progressi e gli autori di questa nuova ricerca hanno potuto esaminare oltre 28.000 campioni raccolti in tutto il mondo.

Gli individui da cui sono stati raccolti i campioni di microbioma intestinale erano sani. I virus batteriofagi sono infatti innnocui per gli esseri umani e possono far parte di quel vero e proprio ecosistema che esiste nell’intestino. Molti scienziati stanno mostrando grande interesse nei confronti del microbioma intestinale anche dal punto di vista medico studiando la sua influenza sulla risposta immunitaria e sullo sviluppo di certe malattie in seguito a squilibri provocati nel microbioma.

La metagenomica combina la possibilità di prendere campioni di organismi biologici nell’ambiente in cui essi si sviluppano con l’utilizzo di strumenti informatici per analizzarli, in questo caso a livello genetico. L’approccio degli autori di questo studio ha permesso di ottenere risultati sorprendenti che hanno mostrato un’enorme varietà di virus batteriofagi nei campioni esaminati per un totale di oltre 140.000 specie diverse. Questi virus sono molto diversi tra loro, tanto che appartengono a diversi phylum, in alcuni casi a gruppi completamente sconosciuti.

I risultati di questo studio formano le basi del Gut Phage Database (GPD), appunto un database di virus batteriofagi intestinali. L’immagine (Cortesia Camarillo-Guerrero et al.) illustra la diversità dei virus scoperti in termini di nazioni in cui sono stati prelevati i campioni, gruppi a cui sono stati assegnati e il gruppo completamente nuovo scoperto che è stato chiamato Gubaphage.

Questo studio offre un metodo per studiare in modo più completo i virus che fanno parte del microbioma intestinale. Conoscerli bene aiuterà a capirne le parentele tra le varie specie e la diffusione geografica, tutte informazioni utili anche per ricerche mediche. Conoscere bene questi virus e gli altri organismi che costituiscono il microbioma è fondamentale per capire la loro influenza sulla nostra salute.

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