The Corporation Wars: Dissidenza di Ken MacLeod

The Corporation Wars: Dissidenza di Ken MacLeod (Edizione britannica)
The Corporation Wars: Dissidenza di Ken MacLeod (Edizione britannica)

Il romanzo “The Corporation Wars: Dissidenza” (“The Corporation Wars: Dissidence”) di Ken MacLeod è stato pubblicato per la prima volta nel 2016. È il primo libro della trilogia The Corporation Wars. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1687 di “Urania” nella traduzione di Stefano Ternavasio.

Carlos è morto ma la sua mente è stata digitalizzata e inviata in un altro sistema solare, dove viene attivata in un mondo virtuale. Lì Carlos scopre che è stato condannato a combattere assieme ad altre persone nella sua stessa situazione contro robot che sono diventati senzienti e di conseguenza hanno violato le leggi che regolano l’intelligenza artificiale.

Per compiere il servizio per conto di quelle che vengono chiamate DisCorporazioni a cui sono stati condannati, le menti di Carlos e degli altri vengono addestrati per controllare corpi robotici da usare contro i robot senzienti. Ben presto la situazione comincia a rivelarsi più complicata di quanto Carlos pensasse.

In un futuro in cui i robot vengono inviati nello spazio profondo per lavorare al posto degli esseri umani, i criminali possono essere processati e condannati anche dopo la loro morte facendo scontare la pena a una loro versione digitalizzata. Normalmente, le dispute tra le aziende che operano nello spazio vengono risolte da avvocati, che spesso sono intelligenze artificiali, o da robot. Quando però dei robot sviluppano l’autocoscienza, le aziende che li possiedono ne perdono il controllo. Ciò è inaccettabile e la soluzione è usare criminali per combatterli.

La parte iniziale del romanzo è confusa perché narrata principalmente dal punto di vista di Carlos, perciò il lettore partecipa alla confusione del protagonista quando si risveglia secoli dopo essere morto. La sua situazione gli viene spiegata ma nella realtà virtuale in cui è stato risvegliato non tutti sono ciò che sembrano e gli vengono fornite solo le informazioni di cui ha bisogno per la sua missione.

Queste premesse vengono usate da Ken MacLeod per sviluppare una trama piena di sorprese e colpi di scena. Inizialmente ci sono domande e punti oscuri attorno a temi come l’intelligenza artificiale e l’identità in un futuro in cui le menti possono essere digitalizzate. A parte l’inizio, che racconta la morte di Carlos, la storia si svolge in un luogo ben lontano dalla Terra, dalla sua politica e dalla sua economia ma è fortemente influenzata da esse. Sono temi cari all’autore ma in questo caso tendono a essere sviluppati nei dialoghi tra personaggi e a volte in flashback riguardanti la vita passata di Carlos.

In questo romanzo si può dire che i lavoratori prendano coscienza in senso letterale visto che si tratta di robot che sviluppano una loro autocoscienza. I padroni, e anche in questo caso il termine va inteso in senso letterale, non ne sono felici. Questo racconto allegorico è parte di una storia più ampia alla quale Ken MacLeod inserisce vari riferimenti qua e là.

In questo complesso scenario, Carlos e gli altri membri del suo gruppo vengono anch’essi sfruttati dalle DisCorporazioni. La complicata situazione con loro al centro viene mostrata dai loro scontri con i robot ma soprattutto dai loro dialoghi, che vengono usati anche per sviluppare i personaggi. C’è parecchia azione alternata a conversazioni e ricordi di Carlos in cui il ritmo rallenta.

Il finale di “The Corporation Wars: Dissidenza” è improvviso: non è un cliffhanger ma neppure ciò che ci si aspetta nel finale di un romanzo autonomo. Per questo motivo, può piacere a chi è interessato ai temi sviluppati da Ken MacLeod sapendo di dover leggere tutta la trilogia per avere la storia completa.

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