The Lazarus Protocol di David Bruns e Chris Pourteau

The Lazarus Protocol di David Bruns e Chris Pourteau
The Lazarus Protocol di David Bruns e Chris Pourteau

Il romanzo “The Lazarus Protocol” di David Bruns e Chris Pourteau è stato pubblicato per la prima volta nel 2018. È il primo libro della serie The SynCorp Saga. È inedito in Italia.

Quando sua zia Xi arriva sulla Luna per incontrarla di persona, Ming sa che il motivo dev’essere davvero importante. La morte di suo padre è certamente un grosso evento, come lo è la successione alla guida della multinazione che l’uomo ha fondato tanti anni prima. Con sua grande sorpresa, Ming scopre che suo padre voleva che lei gli succedesse.

Il progetto di Anthony Taulke di terraformare Marte è molto ambizioso ma sembra più semplice che riparare i danni inflitti all’ambiente terrestre nei secoli precedenti. Almeno finché il presidente degli USA non gli offre il suo appoggio in un piano per salvare la Terra.

Questa saga è ambientata in un futuro in cui la situazione ambientale è ulteriormente peggiorata e anche in nazioni ricche come gli USA ci sono aree in cui è difficile procurarsi acqua da bere. L’esercito può supportare le popolazioni locali, in certi casi assistendo l’evacuazione di un’area colpita dall’ennesimo disastro ambientale.

Nonostante la situazione sia difficile, gli interessi economici rimangono spesso prioritari. Ci sono miliardari come Anthony Taulke che provano a salvare il pianeta ma l’opposizione di altre potenti multinazionali può far fallire piani di geoingegneria prima ancora che inizino. Il sottotitolo è “A Sci-Fi Corporate Technothriller” proprio a sottolineare la centralità del ruolo delle multinazionali in questa serie. Esso riguarda le politiche connesse a prodotti e servizi ma anche la loro influenza sull’informazione e sulla percezione che il pubblico può avere delle notizie.

Gli autori gettano il lettore nel mezzo di una serie di situazioni che mostrano vari aspetti di quel futuro seguendo diversi protagonisti. Si tratta del tipico espediente narrativo di iniziare varie sottotrame separate che pian piano cominciano a intrecciarsi. In questo caso, i vari protagonisti offrono punti di vista molto divers. Anche grazie a riferimenti al loro passato e alle loro motivazioni, essi aiutano a comprendere quel futuro e i vari sviluppi della saga.

Inizialmente può risultare difficile seguire una storia che può apparire frammentata ma il lettore può cominciare abbastanza rapidamente a farsi un’idea più generale di cosa stia succedendo. Sottotrame che all’inizio possono sembrare secondarie rivelano nel corso del romanzo la loro importanza. Ad esempio, il punto di vista del Colonnello William Graves può sembrare utile solo per capire quanto sia disastrosa la situazione ambientale anche negli USA ma nel corso del romanzo il suo ruolo diventa più importante.

L’unica mia doglianza è che non ci sono riferimenti temporali e in alcuni casi può non essere facilissimo capire quanto gli eventi siano vicini o lontani. Già in questo primo libro della serie si nota che gli eventi accadono nel corso di tempi che possono essere piuttosto lunghi ma non è chiaro quanto siano lunghi. A volte ci sono salti in avanti nel tempo e ciò renderebbe qualche riferimento ancor più utile.

Per il resto, gli autori hanno fatto un abile uso dei dettagli per sviluppare sottotrame e protagonisti senza dover ricorrere all’esposizione. In questo modo, il ritmo rimane elevato nel corso del romanzo con sorprese e colpi di scena. Ciò ha permesso di ottenere un romanzo di quasi 300 pagine che costituisce solo la prima parte di una trilogia ma offre già un certo sviluppo di protagonisti non banali e delle sottotrame.

“The Lazarus Protocol” termina con alcuni eventi importanti aperti ad ulteriori sviluppi che arriveranno nei seguiti. Ho trovato interessante quest’inizio della serie, che proietta nel futuro alcuni problemi esistenti oggi in una storia che è avvincente e allo stesso tempo offre spunti di riflessione. Se siete pronti a leggere una serie intera con questi temi, ve ne consiglio la lettura.

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