Toccato da un angelo di Jonathan Morris

Toccato da un angelo di Jonathan Morris (edizione britannica)
Toccato da un angelo di Jonathan Morris (edizione britannica)

Il romanzo “Toccato da un angelo” (“Touched by an Angel”) di Jonathan Morris è stato pubblicato per la prima volta nel 2011. In Italia è stato pubblicato da Asengard nella traduzione di Luca Tarenzi.

Dopo otto anni, Mark Whitaker non si è ancora ripreso dalla morte della moglie Rebecca. Un giorno gli viene recapitata una lettera che lui stesso ha scritto ma non se ne ricorda affatto. La cosa è ancora più strana perché la lettera contiene una serie di istruzioni e gli comunica che può salvare Rebecca. Mark sta ancora cercando di capire l’origine di quella lettera quando viene toccato da un Angelo Piangente e si ritrova 15 anni nel suo passato.

Dopo il disorientamento iniziale, Mark comprende l’opportunità che sta avendo e comincia a pianificare la sua nuova vita con lo scopo finale di arrivare al giorno dell’incidente d’auto in cui Rebecca è morta. Gli effetti della sua attività richiamano l’attenzione dell’Undicesimo Dottore, che arriva a indagare assieme a Amy e Rory. Quando scopre cosa sta pianificando Mark, gli intima di non cambiare nulla e la presenza di Angeli Piangenti mostra chiaramente che vogliono che avvenga un paradosso per ottenerne l’energia.

“Toccato da un angelo” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who”. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi. Con le avventure dell’Undicesimo Dottore c’è stato un piccolo cambiamento del formato dei romanzi dedicate alle avventure della nuova serie di “Doctor Who”, che sono diventati leggermente più grandi.

Gli Angeli Piangenti sono apparti per la prima volta in “Blink”, un episodio della terza stagione della nuova serie di “Doctor Who” che è già diventato un classico che viene citato come esempio di episodio da mostrare a chi non conosce la serie nonostante la presenza molto limitata del Dottore. Episodi successivi hanno ampliato la mitologia degli Angeli Piangenti, i quali sono apparsi anche in alcuni romanzi.

Jonathan Morris ha una notevole esperienza con “Doctor Who” soprattutto come sceneggiatore di avventure audio ma occasionalmente ha scritto anche romanzi. In “Toccato da un angelo”, il Dottore scopre un piano di un gruppo di Angeli Piangenti per creare un paradosso inviando nel proprio passato un uomo che ha perso la moglie in un incidente stradale. L’intreccio tra le vite dei due Mark è estremamente pericoloso perché il tempo può essere riscritto e gli Angeli Piangenti ricaverebbero moltissima energia temporale da un paradosso.

La trama spazia attraverso molti anni di vita di Mark mostrandoci momenti della sua vita normale e degli anni trascorsi dopo che è stato mandato indietro nel tempo da un Angelo Piangente perciò è lui il vero protagonista del romanzo. A differenza di “Blink” il Dottore e i suoi compagni sono comunque presenti in molte occasioni per cercare di prevenire il paradosso.

Nonostante le battute del Dottore e i momenti leggeri tra lui e i suoi compagni, “Toccato da un angelo” ha generalmente un tono drammatico che viene mostrato fin dall’inizio dato che comincia con la morte di Rebecca, il momento chiave nella vita di Mark. Anche se il Dottore gli spiega ripetutamente quanto sia pericoloso cambiare la storia, soprattutto la propria, Mark pensa solo alla possibilità di salvare sua moglie. È un personaggio molto umano nel suo modo di affrontare la terribile perdita della moglie e di cercare di sfruttare la possibilità di salvarla.

La storia funziona perché il dramma umano è ben mescolato con l’elemento di viaggio nel tempo, possibili paradossi inclusi, sfruttando gli Angeli Piangenti nel modo migliore. L’idea di fondo di usare un viaggio nel tempo per salvare la vita a qualcuno è un classico, in questo caso secondo me è ben sviluppata. Complessivamente, “Toccato da un angelo” mi è parso un romanzo in cui Jonathan Morris ha messo il meglio di “Doctor Who”. La storia può essere triste da leggere ma se non considerate il dramma troppo doloroso credo che sia uno dei romanzi che non può mancare nella collezione dei fan della saga.

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