L’inverno dei morti di James Goss

L'inverno dei morti di James Goss (edizione britannica)
L’inverno dei morti di James Goss (edizione britannica)

Il romanzo “L’inverno dei morti” (“Dead of Winter”) di James Goss è stato pubblicato per la prima volta nel 2011. In Italia è stato pubblicato da Asengard nella traduzione di Luca Tarenzi.

Il Tardis compie un atterraggio violento che causa un incendio. L’Undicesimo Dottore, Amy e Rory vengono trovati e portati in una clinica a St Christophe nel 1783 in stato confusionale. Il dottor Bloom, che dirige la clinica, cerca di aiutarli a recuperare la memoria e qualche progresso arriva quando uno dei due uomini dice di essere il dottor Smith mentre l’altro dice di essere il signor Pond e che Amy è sua moglie.

I pazienti della clinica includono nobili di varie nazionalità e Maria, una bambina francese lasciata dalla madre alle cure del dottor Bloom e di sua moglie Perdita. Anche ricordando ben poco, i viaggiatori cominciano a notare stranezze come cure per la tubercolosi che non esistevano all’epoca. La clinica è sulla costa e sulla spiaggia vengono riportati strani eventi con enigmatiche apparizioni.

“L’inverno dei morti” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who”. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi. Con le avventure dell’Undicesimo Dottore c’è stato un piccolo cambiamento del formato dei romanzi dedicate alle avventure della nuova serie di “Doctor Who”, che sono diventati leggermente più grandi.

Un incidente con il Tardis è uno dei classici modi per iniziare una storia di “Doctor Who” per forzarne l’arrivo in qualche luogo ma normalmente il Dottore e i suoi compagni ne escono senza conseguenze. In “L’inverno dei morti” invece i viaggiatori vengono portati in una clinica quasi completamente privi di memoria. La causa è solo il primo dei misteri che vengono sviluppati nel corso del romanzo.

Normalmente, i romanzi di “Doctor Who” vengono narrati in terza persona, “L’inverno dei morti” è narrato in prima persona dal punto di vista dei viaggiatori tramite le loro memorie degli eventi, del Dottor Bloom tramite il suo diario, del paziente inglese Nevil e di Maria tramite le loro lettere. Questa forma di romanzo era più comune nei secoli scorsi perciò il suo uso aiuta a dare il senso dell’epoca in cui è ambientato, anche per il linguaggio usato dai narratori locali. Di conseguenza, può essere apprezzato soprattutto da chi legge storie classiche con quel tipo di struttura. Questa scelta offre vantaggi e svantaggi.

Di positivo c’è che Amy e Rory raccontano i loro pensieri, offrendo un quadro del rapporto tra di loro e di quello con il Dottore. Ciò è alterato per buona parte del romanzo dalla loro perdita di memoria ma in alcune parti dà un’idea delle dinamiche esistenti tra di loro dopo la fine della quinta stagione della nuova serie televisiva.

Anche i pensieri di personaggi creati per questo romanzo offrono un’idea delle reazioni di chi si trova in situazioni fuori dal normale e ha a che fare con il Dottore e i suoi compagni. In questo caso, alcune loro considerazioni possono sembrare inutili ma alla fine si rivelano significative nella trama.

Il lato negativo è che questa struttura frammenta la storia in diversi punti di vista che ne riportano alcuni pezzettini alla volta e pure in modo spesso confuso. Ciò porta a parecchi colpi di scena perché ciò che i personaggi percepiscono spesso è ben diverso da ciò che sta succedendo realmente ma avere una serie di narratori inaffidabili può non piacere. Complessivamente, questa struttura porta a un romanzo un po’ più lungo della media dei libri di questa collana ma secondo me ciò è dovuto più alla forma, senza che ci sia più sostanza.

“L’inverno dei morti” offre alcune sorprese intriganti e alcuni momenti divertenti ma l’ambientazione e la struttura non suscitano il mio interesse perciò mi ha lasciato sensazioni miste. Può piacere a chi apprezza i romanzi epistolari e il gruppo dell’Undicesimo Dottore con Amy e Rory.

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