PayPal ha annunciato il supporto ai pagamenti tramite criptovalute

Dan Schulman nel 2013
Dan Schulman nel 2013

PayPal ha annunciato che dal 2021 supporterà i pagamenti tramite alcune criptovalute, che nella fase iniziale saranno Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Bitcoin Cash (BCH) e Litecoin (LTC). Per integrare questa nuova gestione nei suoi sistemi, per la parte legale ha ottenuto una licenza condizionale per le criptovalute, quella conosciuta come BitLicense, dal Dipartimento dei Servizi Finanziari dello Stato di New York e per la parte tecnica ha siglato un’intesa con Paxos, noto fornitore di servizi e prodotti legati alle criptovalute. Inizialmente, questo nuovo supporto sarà limitato ai clienti negli USA ma PayPal conta di estenderli ad altre nazioni nel corso dell’anno.

Nata come Confinity nel 1998 nel settore della sicurezza informatica per dispositivi portatili, divenne PayPal dopo la fusione con X.com, un’azienda di servizi bancari online fondata da Elon Musk, nel 2000. Acquistata da eBay nel 2002, è tornata ad essere un’azienda staccata da essa ed è stata quotata in Borsa nel 2015. Oggi oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo usano i suoi servizi di intermediario finanziario ma la sua piattaforma è chiusa e proprietaria. Da una parte offre garanzie nei pagamenti tramite carta di credito e nei trasferimenti di denaro, dall’altra può imporre vincoli all’accesso e all’utilizzo dei soldi presenti sul proprio conto PayPal.

PayPal, come le banche, sembra un’azienda con una politica di gestione dei soldi dei propri utenti opposta alla filosofia alla base delle criptovalute. Nonostante ciò, inizialmente faceva parte della Libra Association, l’organizzazione guidata da Facebook con lo scopo di creare un sistema di pagamento basato su blockchain, la tecnologia dietro le criptovalute ma l’azienda annunciò il ritiro dal progetto in seguito a molte critiche e problemi anche legali. Tuttavia nei mesi scorsi si sono diffuse le prime voci su una possibile adozione di criptovalute già esistenti e ora è arrivata la conferma.

Dan Schulman (foto ©PopTech, Kris Klug), l’amministratore delegato di PayPal, ha dichiarato che lo spostamento verso forme digitali di valute è inevitabile e porterà vari vantaggi. Tuttavia, aprirsi a criptovalute, basate sul controllo completo per l’utente del proprio portafoglio, è notevole e sarà interessante vedere come si integreranno due modi di vedere la gestione dei soldi che sembrano opposti. In realtà, il recente accordo con la piattaforma di compravendita di criptovalute BitFlyer permette già di acquistare diverse criptovalute tramite PayPal ma ora l’azienda gestirà direttamente quelle transazioni, inizialmente per gli utenti negli USA per espandersi pian piano nelle altre nazioni e a Venmo, una sussidiaria di PayPal che offre un servizio di pagamento mobile.

Grazie all’accordo con Paxos, chi ha un conto PayPal potrà acquistare criptovalute direttamente da Paypal, detenerle e venderle. Inizialmente, saranno supportati Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Bitcoin Cash (BCH) e Litecoin (LTC). Sarà possibile pagare prodotti e servizi usando queste criptovalute come se fossero valute convenzionali, quelle chiamate in gergo fiat.

C’è chi sostiene che la mossa di PayPal sia una reazione all’investimento in Bitcoin di Square, l’azienda di pagamenti attraverso dispositivi mobili creata dal fondatore di Twitter Jack Dorsey. Non sarebbe sorprendente perché PayPal ha bisogno di mantenersi alla frontiera nel suo campo e oggi le criptovalute rappresentano la frontiera. Intanto, dopo l’annuncio di PayPal il valore di molte criptovalute, non solo di quelle che saranno inizialmente supportate, è salito nettamente. Vedremo il prossimo anno come funzionerà l’unione tra quelli che sembrano due mondi ben diversi.

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