H.P. Lovecraft nacque 130 anni fa

H.P. Lovecraft nel giugno 1934 (Foto Lucius B. Truesdell)
H.P. Lovecraft nel giugno 1934 (Foto Lucius B. Truesdell)

Howard Phillips Lovecraft nacque il 20 agosto 1890 a Providence, nel Rhode Island, negli USA.

H.P. Lovecraft aveva solo 3 anni quando suo padre venne ricoverato in un ospedale psichiatrico in seguito a comportamenti psicotici. Lì morì cinque anni dopo, quando venne colpito da una paralisi, un sintomo tipico di una sifilide in stato avanzato. Suo figlio sostenne sempre che la sua malattia fu il frutto di insonnia e superlavoro.

Per il resto della sua infanzia, H.P. Lovecraft crebbe con sua madre, le zie materne e i nonni materni. Suo nonno Whipple Van Buren Phillips era un appassionato di letteratura gotica e incoraggiò il nipote a leggere questo e altri generi. Sua nonna Rhobinia gli aveva fatto conoscere l’astronomia e la sua morte gli causò gravi incubi. La morte di suo nonno creò problemi economici alla famiglia, che dovette trasferirsi in una casa più piccola.

Le varie difficoltà della sua famiglia causarono al giovane H.P. Lovecraft i primi problemi nervosi, che gli impedirono di concludere gli studi alla scuola superiore. Furono invece un’ispirazione per i suoi primi esperimenti come scrittore. Grazie a riviste come “Argosy”, riuscì anche a instaurare contatti epistolari con scrittori con i quali mantenne una costante corrispondenza.

Il lavoro di H.P. Lovecraft in campo letterario cominciò come poeta, revisore di manoscritti e giornalista. Nel 1919 pubblicò il racconto “Dagon”, dove cominciò a sviluppare i temi che avrebbero caratterizzato la sua carriera. Per l’occasione, utilizzò una divinità mesopotamica ma negli anni successivi cominciò a creare una sua mitologia.

Nella vita privata, in mezzo agli alti e bassi dei vari problemi nervosi che lo affliggevano, nel 1921 H.P. Lovecraft conobbe Sonia Green, che sposò nel marzo 1924. Il loro matrimonio durò circa 4 anni e fu l’unico periodo durante il quale l’autore visse lontano dalla sua Providence.

Durante quegli anni, H.P. Lovecraft scrisse “La ricerca onirica dello sconosciuto Kadath” (“The Dream-Quest of Unknown Kadath”) e “Il caso di Charles Dexter Ward” (“The Case of Charles Dexter Ward”) ma entrambi vennero pubblicati solo postumi.

Dopo essere tornato a Providence, H.P. Lovecraft fu più attivo che mai scrivendo le storie di orrore cosmico che lo avrebbero reso famoso al grande pubblico. Tuttavia, durante la sua vita ebbe una notevole rete di contatti tra gli scrittori ma il successo di pubblico fu scarso, anche di opere successivamente considerate tra i suoi capolavori come “La maschera di Innsmouth”, conosciuto anche come “L’ombra su Innsmouth” (“The Shadow over Innsmouth”.

Il suicidio dell’amico e collega Robert E. Howard fu per H.P. Lovecraft un altro duro colpo in una vita piena di tragedie. La sua salute peggiorò e un medico gli diagnosticò un tumore dell’intestino tenue. Il 15 marzo 1937 Lovecraft morì per le complicazioni di quella malattia.

Alcune opere di H.P. Lovecraft vennero pubblicate postume e col tempo raggiunsero la fama. I cosiddetti Miti di Cthulhu, che includono le opere che includono un pantheon di divinità e varie creature totalmente aliene, divennero la parte più importante delle opere dell’autore. Includono elementi di fantascienza, fantasy e horror, e finirono per influenzare generazioni di scrittori di quei generi.

Durante la sua vita, H.P. Lovecraft era poco conosciuto al pubblico ma oggi è considerato uno degli scrittori più influenti del XX secolo nei vari generi fantastici. Le sue opere sono state oggetto di studi e analisi ma anche di controversie per certe sue posizioni come sul tema razziale. È un autore che ha lasciato i suoi incubi come eredità.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *