Un sequenziamento del DNA di sei specie di pipistrelli per scoprire l’origine dei loro “superpoteri”

Rousettus aegyptiacusUn articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta una ricerca genetica sui pipistrelli che rivela alcune loro caratteristiche che li rende particolarmente resistenti ai virus e anche al cancro. Un team di scienziati del consorzio Bat1K, che ha lo scopo di sequenziare il genoma di tutte le specie di pipistrelli, ha generato e analizzato sei genomi di elevatissima qualità che li rendono dieci volte più completi di quelli disponibili in precedenza. Ciò ha permesso di individuare una serie di geni che aiutano a spiegare l’evoluzione del volo e dell’ecolocazione.

Il consorzio Bat1K include scienziati che stanno lavorando al sequenziamento dei genomi di tutte le 1421 specie di pipistrelli oggi esistenti. Con la collaborazione di persone di tutto il mondo, questi scienziati intendono scoprire i segreti genetici delle varie peculiarità dei pipistrelli. Formalmente chiamati chirotteri, ordine Chiroptera, costituiscono il secondo gruppo di mammiferi per numero di specie dopo i roditori e sono diffusi in tutto il mondo. I loro scheletri molto leggeri non si fossilizzano bene perciò la loro origine è ancora incerta. Probabilmente emersero dopo la grande estinzione della fine del periodo Cretaceo, che provocò l’estinzione dei dinosauri, compresi quelli alati, e di molti uccelli primitivi.

Tra le peculiarità dei pipistrelli c’è una notevole resistenza ai virus, tra cui vari coronavirus. Il coronavirus SARS-CoV-2 potrebbe essere passato dai pipistrelli agli esseri umani. Per questo motivo, recentemente l’interesse nei confronti dei pipistrelli è aumentato.

Questo studio offre i risultati di un sequenziamento di una qualità senza precedenti del DNA di sei specie di pipistrelli: Rhinolophus ferrumequinum (foto ©Marie Jullion), Rousettus aegyptiacus (foto ©Lietuvos zoologijos sodas), Phyllostomus discolor, Myotis myotis, Pipistrellus kuhlii e Molossus molossus. Eugene Myers del Max Planck Institute of Molecular Cell Biology and Genetics di Dresda, in Germania, ha spiegato che l’uso delle più recenti tecnologie di sequenziamento del DNA e nuovi metodi di calcolo hanno permesso di ottenere il 96-99% di ogni genoma a livello di cromosomi.

I ricercatori hanno confrontato il DNA dei pipistrelli analizzati con quello di altri 42 mammiferi per capire meglio le parentele. Il risultato è che i parenti più vicini dei pipistrelli sono quelli del gruppo Fereuungulata o Ferungulata, che in realtà non è ufficialmente riconosciuto ma che include anche cani, gatti, ungulati e molti altri.

L’analisi genetica ha permesso di individuare gruppi di geni che hanno dato origine alle caratteristiche peculiari dei pipistrelli. L’ecolocazione, che permette ai pipistrelli di muoversi anche nell’oscurità, e la resistenza ai virus, determinata da una serie di geni. Una scoperta interessante è stata quella di tracce di infezioni virali passate che hanno determinato la selezione di certe caratteristiche genetiche.

Questo studio è importante ma rappresenta solo una fase delle ricerche sui pipistrelli. Studi futuri porteranno il sequenziamento del DNA di altre specie di pipistrelli e studi mirati delle loro peculiarità per capire meglio quelli che sono stati definiti i loro superpoteri.

Rhinolophus ferrumequinum

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