Ray Harryhausen nacque 100 anni fa

Ray HarryhausenRay Harryhausen (foto ©Danie Ware) nacque il 29 giugno 1920 a Los Angeles, in California, negli USA.

L’ispirazione per il lavoro che lo rese celebre arrivò a Ray Harryhausen guardando il film “King Kong” del 1933. Esso rese famosa la tecnica di animazione a passo uno e il giovane Ray cominciò a sperimentare con la creazione di brevi animazioni. Riuscì a incontrare Willis O’Brien, l’artista che aveva creato le animazioni per “King Kong” ricevendo critiche e consigli per migliorarsi.

Ray Harryhausen era ancora un ragazzo quando incontrò Ray Bradbury, che aveva gusti simili ai suoi, e i due fecero amicizia. Assieme, si unirono alla Science Fiction League che lo scrittore e curatore Forrest J. Ackerman aveva formato nel 1939.

I primi lavori professionali per Ray Harryhausen furono per il regista George Pal in cortometraggi che includevano animazioni. Durante la II Guerra Mondiale prestò servizio presso la Army Motion Picture Unit, dove accumulò altra esperienza con vari compiti nella produzione di cortometraggi sull’uso e sullo sviluppo di equipaggiamento militare.

Dopo la fine della guerra, Ray Harryhausen cominciò a lavorare a varie produzioni cinematografiche con compiti inizialmente limitati. Negli anni ’50 il suo lavoro cominciò a diventare importante come ne “Il risveglio del dinosauro” (“The Beast from 20,000 Fathoms”) del 1953, “Il mostro dei mari” (“It Came from Beneath the Sea”) del 1955 e “La Terra contro i dischi volanti” (“Earth vs. the Flying Saucers”) del 1956.

Il vero grande successo arrivò per Ray Harryhausen con “Il 7° viaggio di Sinbad” (“The 7th Voyage of Sinbad”) del 1958, un caposaldo delle animazioni a passo uno. Negli anni successivi, creò altre straordinarie animazioni per “I viaggi di Gulliver” (“The 3 Worlds of Gulliver”) del 1960 e “L’isola misteriosa” (“Mysterious Island”) del 1961 fino ad arrivare a quello che è considerato il suo capolavoro, “Gli Argonauti” (“Jason and the Argonauts”) del 1963.

Negli anni successivi, le animazioni prodotte da Ray Harryhausen andarono dalle creature spaziali di “Base Luna chiama Terra” (“First Men in the Moon”) del 1964 ai dinosauri di “Un milione di anni fa” (“One Million Years B.C.”) del 1966 e de “La vendetta di Gwangi” (“The Valley of Gwangi”) del 1969, un progetto che Harryhausen stava cercando di sviluppare personalmente da anni.

Negli anni ’70, Ray Harryhausen tornò al filone mitologico con “Il viaggio fantastico di Sinbad” (“The Golden Voyage of Sinbad”) del 1973 e “Sinbad e l’occhio della tigre” (“Sinbad and the Eye of the Tiger”) del 1977. Il suo ultimo lavoro fu per “Scontro di titani” (“Clash of the Titans”) del 1981.

Per i suoi contributi all’innovazione degli effetti speciali, nel 1992 Ray Harryhausen ricevette il Gordon E. Sawyer Award, una sorta di Oscar alla carriera per i contributi tecnici all’industria cinematografica. Ha ricevuto anche altri premi ma dimostrano solo in parte la sua importanza in un lavoro che mescola tecnica e arte. Ci ha lasciati il 7 maggio 2013. Negli ultimi anni l’uso della CGI è cresciuto enormemente ma gli sviluppi ottenuti in decenni grazie a Ray Harryhausen rimangono fondamentali per il cinema.

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