Messaggi dallo Spazio di Morgan Rice

Messaggi dallo Spazio di Morgan Rice
Messaggi dallo Spazio di Morgan Rice

Il romanzo “Messaggi dallo Spazio” (“Transmission”) di Morgan Rice è stato pubblicato per la prima volta nel 2018. È il primo libro della serie Le Cronache dell’invasione. È stato tradotto in italiano da Annalisa Lovat.

Kevin ha solo 13 anni quando gli viene diagnosticata una malattia che gli offre una prospettiva di pochi mesi di vita. I black out e le visioni che comincia ad avere sembrano solo conseguenze di quella malattia ma Kevin comincia ad avere il dubbio che vi possa essere qualcosa di più. Quando le visioni includono una serie di cifre, ne parla con la sua amica Luna, che ha l’idea di inserirle in un sito astronomico per vedere se possano essere coordinate spaziali. Il risultato è che quelle cifre puntano al sistema della stella TRAPPIST-1, che ha sette pianeti rocciosi.

La madre di Kevin non crede che le visioni di suo figlio abbiano un reale significato ma lui decide di andare fino in fondo alla questione. Non ha idea di come gli possano essere entrate in testa le coordinate di un sistema stellare perciò va al SETI per chiedere aiuto a scienziati che stanno cercando segnali alieni. Risulta che potrebbero averlo trovato ma Kevin potrebbe essere l’unico in grado di decifrarlo, semplicemente interpretandolo nella sua mente.

Morgan Rice è celebre come autrice fantasy e, dopo aver pubblicato alcune serie di quel genere, ha fatto il suo esordio nel campo della fantascienza con questo romanzo, anche in questo caso parte di una serie. Si tratta di un’opera young adult con una trama molto lineare e piuttosto essenziale anche per quel tipo di storia.

Al centro delle visioni di Kevin c’è il sistema della nana ultra-fredda TRAPPIST-1, una stella davvero minuscola dato che ha una massa di poco superiore a quella minima necessaria a innescare la fusione nucleare. Sarebbe una stella irrilevante se un’indagine astronomica non avesse scoperto che alcuni pianeti rocciosi orbitano attorno a essa. Dopo ulteriori osservazioni e analisi dei dati, il 22 febbraio 2017 è arrivata la conferma che si tratta di ben 7 pianeti. Ciò ha stimolato le ricerche su questo sistema per cercare di capire se alcuni di quei pianeti siano abitabili.

In “Messaggi dallo Spazio”, Kevin sembra ricevere nella sua mente messaggi provenienti dal sistema di TRAPPIST-1, presumibilmente a causa delle alterazioni causate dalla malattia che lo sta uccidendo. Per questo motivo, si rivolge al SETI, l’organizzazione no-profit che cerca tracce di intelligenze extraterrestri. Questa parte della trama è un po’ problematica nel senso che si basa piuttosto pesantemente sui cliché delle storie orientate a lettori giovani in cui gli adulti tendono a comportarsi in modo stupido e a mostrarsi incapaci di comprendere le verità dette loro dai ragazzi. Intendiamoci, ciò è spesso vero ma in questo romanzo questo concetto viene proposto in modo pedestre varie volte.

La cosa positiva di “Messaggi dallo Spazio” è nella descrizione delle reazioni del pubblico quando trapela la notizia della rilevazione di possibili segnali alieni, che mi sono sembrate tristemente realistiche. L’impressione è che Morgan Rice abbia dato un’occhiata alla situazione attuale dei social media, dove gruppi di complottisti, analfabeti funzionali e cretini di vario tipo reagiscono nei modi più deliranti a qualsiasi evento fuori dal normale.

“Messaggi dallo Spazio” è davvero breve per gli standard odierni con meno di 200 pagine. Alla fine, sembra più che altro un grande prologo per la serie Le Cronache dell’invasione dato che tutti gli sforzi di Kevin per essere creduto diventano irrilevanti dopo un grande colpo di scena alla fine del romanzo che cambia completamente la situazione. In sostanza, non ha un finale ma la storia continua nei seguiti. La trama è sviluppata in modo pesante per piacere ai lettori più giovani, per i quali è stato scritto il romanzo.

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