Un sequenziamento di elevata qualità del DNA di una donna Neanderthal

Schema delle parentele tra Neanderthal
Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” riporta un sequenziamento di elevata qualità del DNA di una donna Neanderthal. Un team di ricercatori guidato da Svante Pääbo del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, Germania, ha compiuto il terzo sequenziamento di quel livello di un Neanderthal. I resti di questa donna sono stati scoperti nella grotta di Chagyrskaya, dove visse tra 60.000 e 80.000 anni fa, e di conseguenza classificata come Chagyrskaya 8. Le sue caratteristiche genetiche indicano che era imparentata più strettamente con la popolazione che visse nell’odierna Croazia che con quella che visse in Siberia 40.000 anni prima.

Il Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology è all’avanguardia nel campo della paleogenetica, l’applicazione di tecniche genetiche a specie estinte per riuscire a ricavare almeno frammenti di DNA da ossa molto antiche. Nel corso degli anni i suoi ricercatori sono stati spesso autori di ricerche sull’argomento presentando i risultati di sequenziamenti di vari ominini antichi. Il team che ha compiuto questa nuova ricerca include Matthias Meyer e Svante Pääbo, due dei più importanti paleogenetisti non solo del loro istituto ma di tutto il mondo.

Questi sviluppi delle tecniche genetiche hanno permesso di recuperare frammenti di DNA da diversi Neanderthal appartenenti a varie popolazioni ma spesso si tratta di parti limitate a causa della degradazione delle ossa. In due casi la conservazione delle ossa ha permesso di recuperare DNA di elevata qualità: uno che visse nella grotta di Vindjia, nell’odierna Croazia, e uno che visse nella grotta di Denisova, in Siberia, celebre soprattutto per il ritrovamento di ossa di un’altra specie di ominini. Una falange scoperta nel 2011 nella grotta di Chagyrskaya conteneva ancora DNA sufficiente a ottenere un sequenziamento di elevata qualità.

La grotta di Chagyrskaya è a circa 106 chilometri da quella di Denisova, una distanza non elevatissima eppure le due grotte erano abitate da popolazioni geneticamente ben distinte. Quelle e altre caratteristiche genetiche confermano che le popolazioni di Neanderthal siberiani vivevano in piccoli gruppi isolati, a differenza di altre popolazioni delle specie esistenti all’epoca, che includono i Denisova e gli Homo sapiens.

La donna della grotta di Chagyrskaya era imparentata più strettamente con i Neanderthal che vissero nell’odierna Croazia che con l’altra popolazione che visse in Siberia circa 40.000 anni prima. L’immagine in alto (Pääbo et. al / PNAS) mostra una ricostruzione delle parentele tra le varie popolazioni di Neanderthal e, nella grotta di Denisova, anche gli incroci con i Denisova.

Anche la storia dei Neanderthal è fatta di varie migrazioni, un tema al centro di una ricerca riportata in un altro articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences”, in quel caso nel marzo 2020.

Informazioni interessanti sono arrivate anche dall’analisi di alcune caratteristiche genetiche collegate al cervello. Fabrizio Mafessoni, anche lui del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology e primo autore di questo studio, ha spiegato che geni espressi nello striato del cervello durante l’adolescenza mostrano più cambiamenti che hanno alterato gli amminoacidi risultati quando confrontati con altre aree del cervello. Ciò suggerisce che lo striato possa aver avuto un ruolo unico nei Neanderthal e si tratta di una parte del cervello che coordina vari aspetti cognitivi come pianificazione, decisioni, motivazione e percezione della ricompensa.

Ogni nuovo sequenziamento di un Neanderthal offre nuove Informazioni su questa specie. Nel caso di sequenziamento di elevata qualità le Informazioni sono molto maggiori rispetto a sequenziamenti parziali. Questo risultato aiuta anche a individuare meglio i possibili incroci di quella popolazione con Denisova e Homo sapiens. La scoperta di geni di Neanderthal presenti soprattutto negli attuali abitanti dell’Europa mostra una parte della storia di quegli incroci. Le caratteristiche specifiche dei Neanderthal mostrano chi fossero, in questo caso anche offrendo dati per cercare di capire come pensassero.

Entrata della grotta di Chagyrskaya (Foto cortesia K. Kolobova/Institute of Archeology and Ethnography of the Siberian Branch of the RAS)
Entrata della grotta di Chagyrskaya (Foto cortesia K. Kolobova/Institute of Archeology and Ethnography of the Siberian Branch of the RAS)

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