La scoperta di due nuove specie di dinosauri cornuti porta nuove informazioni sulla loro evoluzione

Ossa di Navajoceratops sullivani e Terminocavus sealeyi
Un articolo pubblicato sulla rivista “PeerJ” riporta la scoperta di due specie di dinosauri cornuti che vissero circa 75 milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo, nell’odierno New Mexico, negli USA. Il dottor Denver W. Fowler e la dottoressa Elizabeth A. Freedman Fowler hanno esaminato frammenti di crani scoperti nella formazione Kirtland, nel New Mexico, e li hanno attribuiti a due specie finora sconosciute di dinosauri erbivori della famiglia dei ceratopsidi chiamandole Navajoceratops sullivani e Terminocavus sealeyi. Secondo i due ricercatori, si tratta di specie di transizione tra due specie già conosciute in precedenza: Pentaceratops sternbergii e Anchiceratops ornatus. Ciò potrebbe essere vero anche per una terza possibile specie che sembra appartenere allo stesso gruppo anche se i ricercatori non l’hanno identificata con certezza a causa della frammentarietà dei fossili scoperti.

I ceratopsidi (Ceratopsidae) erano dinosauri erbivori caratterizzati da corna e strutture ossee del collo con vari fronzoli. I più celebri rappresentanti di questa famiglia sono quelli del genere Triceratops, con il loro enorme collare e le corna, ma si tratta di una famiglia davvero numerosa. Nella sottofamiglia Chasmosaurinae sono state inserite varie specie scoperte nel corso del tempo ma c’è il problema tipico nel campo della palentologia della scarsità di fossili che rendono difficile capire le parentele.

Un’ipotesi proposta già negli anni ’90 riguardava la possibilità che il Pentaceratops sternbergii fosse un antenato dell’Anchiceratops ornatus. La scoperta delle nuove specie Navajoceratops sullivani e Terminocavus sealeyi porta prove a suo sostegno grazie ad alcune caratteristiche intermedie che mostrano un’evoluzione della forma del cranio. L’evoluzione di un gruppo di Chasmosaurinae potrebbe partire ancor prima, da un’altra specie già conosciuta chiamata Utahceratops gettyi.

L’immagine in alto (Cortesia Fowler & Freedman Fowler / PeerJ, doi: 10.7717/peerj.9251) mostra ossa di Navajoceratops sullivani in alto e di Terminocavus sealeyi in basso. L’immagine in basso (Cortesia Ville Sinkkonen & Denver Fowler. Tutti i diritti riservati) mostra queste due specie come forme di transizione all’interno di una sequenza di Chasmosaurinae.

Le due specie scoperte riempiono un vuoto che esisteva tra i fossili disponibili dei Chasmosaurinae e offrono anche altre informazioni sull’evoluzione di questo gruppo. Le loro caratteristiche indicano che vi fu una diversificazione tra questi dinosauri cornuti rispetto al genere Chasmosaurus. Ciò avvenne oltre 80 milioni di anni fa, nell’ultima parte del periodo Cretaceo, quando il mare si estese in parte dell’odierno Nord America dividendolo in due subcontinenti. Le popolazioni di Chasmosaurinae vennero separate determinando un’evoluzione in specie diverse.

In questi casi non è detto che la questione sia stata chiusa perché fossili incompleti possono lasciare possibilità di contestazioni e altre interpretazioni. C’è anche il problema degli altri frammenti scoperti e indicati per ora solo come “Taxon C” che potranno essere comunque studiati e offrire altre informazioni. Potrebbero esserci ancora novità sulla ricostruzione della storia di questi dinosauri cornuti.

La possibile evoluzione di un gruppo di Chasmosaurinae

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