Ritorno a Gettysburg di Pierfrancesco Prosperi

Garibaldi a Gettysburg e Ritorno a Gettysburg di Pierfrancesco Prosperi
Garibaldi a Gettysburg e Ritorno a Gettysburg di Pierfrancesco Prosperi

Il romanzo “Ritorno a Gettysburg” di Pierfrancesco Prosperi è stato pubblicato per la prima volta nel 2020 da Mondadori all’interno del n. 206 di “Urania Collezione”. È il seguito di “Garibaldi a Gettysburg“.

Andrea Venier è stato trasportato indietro nel tempo fino all’inizio della battaglia di Gettysburg, dove cerca di avvertire Giuseppe Garibaldi di ciò che sta per accadere. Tuttavia, succede qualcosa di imprevisto e Andrea viene nuovamente spostato nel tempo, ancor più indietro. Quando finalmente arriva il momento di partecipare alla battaglia assieme al gruppo italiano, i sudisti ottengono una vittoria schiacciante grazie a nuove armi.

Nonostante i tentativi di Garibaldi e degli altri generali unionisti di limitare i danni, i sudisti prendono lentamente il sopravvento ribaltando le sorti della guerra civile. Non più paghi della secessione, i sudisti invadono gli stati del Nord ottenendo una riunificazione secondo le loro condizioni.

“Garibaldi a Gettysburg” aveva ottenuto un bel successo per un romanzo italiano pubblicato negli anni ’90, quando ancora c’erano da parte di parecchi lettori preconcetti nei confronti degli autori “nostrani”. Il finale era rimasto piuttosto aperto e, ad anni di distanza, Pierfrancesco Prosperi scrisse un seguito, pubblicato solo dopo parecchio tempo assieme al romanzo originale.

“Ritorno a Gettysburg” riprende la storia dov’era terminato il romanzo precedente, ma le cose per Andrea Venier vanno in modo ben diverso da quello previsto. In “Garibaldi a Gettysburg” la trama includeva l’uso di una macchina del tempo per cambiare la storia, questo seguito espande quel concetto rendendolo più centrale ottenendo una struttura narrativa ben diversa. Questa scelta segue il diverso ruolo di Andrea Venier, il quale non è più una vittima di fenomeni che non comprende ma è egli stesso al centro di interventi temporali.

In quella che è diventata una guerra temporale, Andrea Venier cerca ancora di tornare alla sua Venezia, quella italiana, quella dove tutti gettano le cartacce per terra. “Ritorno a Gettysburg” è più breve del romanzo originale ma per certi versi è più complesso perché viene sviluppato tra diversi momenti di diverse versioni della storia essendo ambientato nella la guerra di secessione, nella II Guerra Mondiale e nel tempo di origine di Andrea. Secondo me Pierfrancesco Prosperi riesce a gestire bene la progressiva rivelazione di ciò che c’è dietro gli eventi della battaglia di Gettysburg che hanno cambiato la storia. Credo che il risultato abbia ravvivato una trama che nel romanzo originale si era sfilacciata nella seconda parte.

Alla fine, leggendo i due romanzi come se fossero uno solo, “Ritorno a Gettysburg” offre sviluppi che in qualche modo compensano i difetti della seconda parte di “Garibaldi a Gettysburg”. I nuovi spunti portano anche altre intriganti possibilità di storia alternativa, non solo americana e italiana.

Negli anni successivi alla pubblicazione di “Garibaldi a Gettysburg”, Pierfrancesco Prosperi ha scritto altre ucronie. È possibile che ciò gli abbia permesso di accumulare nuove idee che alla fine lo hanno portato a scrivere un seguito di qualità per quel romanzo come “Ritorno a Gettysburg”. Ora questa coppia di romanzi offre interessanti spunti di riflessione sulle ramificazioni che un evento può avere sulla storia nel corso del tempo e in altre nazioni. Per questo motivo, secondo me vale la pena di leggere questi due romanzi assieme.

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