Trovate tracce di almeno due migrazioni di Neanderthal in Siberia

Entrata della grotta di Chagyrskaya (Foto cortesia K. Kolobova/Institute of Archeology and Ethnography of the Siberian Branch of the RAS)
Entrata della grotta di Chagyrskaya (Foto cortesia K. Kolobova/Institute of Archeology and Ethnography of the Siberian Branch of the RAS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” riporta uno studio sulle migrazioni in Siberia dei Neanderthal. Un team di ricercatori ha compiuto scavi nella grotta di Chagyrskaya nei Monti Altaj in Siberia trovando 90.000 manufatti e 74 fossili di Neanderthal assieme a strumenti d’osso, resti di animali e piante in depositi datati tra 49.000 e 59.000 anni fa. Gli strumenti hanno caratteristiche distintive che assomigliano notevolmente a quelle di manufatti di Neanderthal dell’Europa orientale mentre negli altri siti nei Monti Altaj occupati dai Neanderthal non è stato trovato nulla del genere. Queste prove archeologiche, unite a studi genetici su fossili di Neanderthal ben conservati, indicano che vi furono almeno due migrazioni verso la Siberia di questi ominini, la prima oltre 100.000 anni fa.

I Neanderthal abitarono Europa e Asia occidentale tra 430.000 e 40.000 anni fa ma la storia di quell’occupazione si sta rivelando complessa grazie alla ricostruzione di varie migrazioni. Varie ricerche si sono concentrate sui Neanderthal che vissero in Siberia e tre grotte rappresentano i siti dove è stata trovata la maggior quantità di fossili e manufatti: Chagyrskaya, Okladnikov e Denisova. Quest’ultima è celebre per aver dato il nome a un’altra specie di ominini che vissero anch’essi in quell’area rendendo le ricerche più complesse per la presenza di manufatti prodotti da diverse specie e per gli incroci tra le due specie.

Le condizioni di isolamento e di freddo di quei siti siberiani ha permesso di trovare ossa di Neanderthal dalle quali è stato possibile ricavare pezzi di DNA preziosissimi per cercare di capire le parentele tra le varie popolazioni. Allo stesso tempo, le ricerche archeologiche sono state utilissime per raccogliere informazioni indipendenti sui manufatti delle diverse popolazioni.

Il lavoro è stato condotto in collaborazione tra la branca siberiana dell’Accademia russa delle scienze e la Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg tedesca. Infatti, il confronto è stato compiuto tra i manufatti delle popolazioni di Neanderthal siberiali e quelli di siti in Baviera, risalenti a quella che in gergo viene chiamata industria micocchiana. Le similarità tra i manufatti scoperti nella grotta di Chagyrskaya e quelli dei siti bavaresi sono notevoli mentre non sono stati trovati manufatti di quel genere negli altri siti siberiani. L’immagine in basso (Cortesia Kolobova et al) mostra alcuni manufatti micocchiani visti da diversi punti di vista assieme a disegni che ne illustrano le caratteristiche.

Le analisi del DNA recuperato da varie ossa di Neanderthal confermano che le popolazioni più antiche che vissero nei Monti Altaj non erano associate a quelle che produssero i manufatti micocchiani. Nel loro caso, il problema maggiore è distinguere i manufatti dei Neanderthal da quelli dei Denisova perché le due specie vissero assieme almeno per qualche periodo ma i loro strumenti sono comunque diversi rispetto a quelli micocchiani.

Per la professoressa Kseniya Kolobova dell’Istituto di archeologia ed etnografia della branca siberiana dell’Accademia russa delle scienze, le notevoli similitudini tra gli strumenti micocchiani e quelli della popolazione della grotta di Chagyrskaya è stata la scoperta più sorprendente. Le varie analisi suggeriscono che quei Neanderthal arrivarono da un’area tra la Crimea e il Caucaso settentrionale. Si tratta di un viaggio avvenuto probabilmente attorno a 60.000 anni fa tra i 3.000 e i 4.000 chilometri, davvero notevole per l’epoca.

Probabilmente i Neanderthal viaggiarono al seguito delle mandrie di animali che cacciavano. Tuttavia, si tratta di ricostruzioni che necessitano di altri studi, ad esempio cercando altri strumenti prodotti dai Neanderthal sul percorso di questi spostamenti. Sono studi che stanno mettendo assieme analisi paleontologiche basate su studi genetici delle ossa trovate e analisi archeologiche basate sugli strumenti trovati. Questi studi multidisciplinari stanno pian piano confermando che la storia dell’umanità, che si tratti di Homo sapiens o Neanderthal, è una storia di migrazioni.

Strumenti micocchiani

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