Star Trek: Picard – L’assoluta verità

Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) ne L'assoluta verità (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)
Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) ne L’assoluta verità (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)

“L’assoluta verità” (“Absolute Candor”) è il quarto episodio della serie “Star Trek: Picard” e segue “La Fine È L’inizio“. È disponibile negli USA sulla piattaforma di streaming CBS All Access e in molte altre nazioni su Amazon Prime Video.

Nota. Quest’articolo contiene alcuni spoiler su “L’assoluta verità”.

Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) ha cominciato il suo viaggio sull’astronave “La Sirena” alla ricerca del dottor Bruce Maddox ma è già tempo per una deviazione. La destinazione è il pianeta Vashti, dove ritrova Zani (Amirah Vann) e le altre suore-assassine dell’ordine romulano chiamato Qowat Milat.

L’episodio che segna l’esordio nella serie di Jonathan Frakes come regista mostra una struttura che sembra ormai una scelta precisa. L’inizio è un flashback al tempo della crisi romulana con l’allora ammiraglio Jean-Luc Picard nel pieno delle operazioni di aiuto. Stavolta lo vediamo direttamente a contatto con un gruppo di profughi ed è un uomo che è cambiato rispetto ai tempi di “Star Trek: The Next Generation”. Il Capitano che manteneva le distanze dall’equipaggio ed era a disagio con i bambini stringe un rapporto con un bambino romulano, Elnor (Ian Nunney), ma vede tutti i suoi sforzi perduti dopo l’attacco dei sintetici su Marte.

Il ritorno di Jean-Luc Picard sul pianeta Vashti è problematico per ciò che è successo nel passato e perché è diventato un luogo pericoloso. Lo sviluppo della trama non è esattamente sottile nel mostrare il rapporto tra Picard e l’ormai adulto Elnor (Evan Evagora) e lo stato della città romulana, i cui abitanti si sentono giustamente traditi dalla Federazione. L’impressione è che gli sceneggiatori si stiano concentrando sui vari misteri al centro della storia usando per il resto concetti narrativi al limite del cliché, se non oltre. Si tratta di concetti che possono essere sviluppati rapidamente senza tanti dettagli che comunque sono facilmente comprensibili dagli spettatori.

Elnor (Evan Evagora) ne L'assoluta verità (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)
Elnor (Evan Evagora) ne L’assoluta verità (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)

Lo stesso Jean-Luc Picard parla di una quest, perché è ciò che il suo viaggio è diventato. Ne “L’assoluta verità” deve ancora una volta venire a patti con il passato, stavolta con i profughi romulani, e allo stesso tempo completare il gruppo che parteciperà alla sua quest. Anche il finale dell’episodio non è certo sottile, con l’arrivo della persona che in molti aspettavamo. 😉

Per una volta, la sottotrama ambientata nel cubo Borg è rimasta in secondo piano. C’è qualche sviluppo nel rapporto tra Soji (Isa Briones) e Narek (Harry Treadaway), reso più complicato perché Soji sembra avere dubbi su di lui e Narek è più che mai messo sotto pressione dalla sorella, la finta Narissa Rizzo (Peyton List). Rimane da capire se i due siano fratello e sorella di sangue o se ci stiano solo stuzzicando con un rapporto tra di loro in stile Lannister. 😀

Alla fine, “L’assoluta verità” offre soprattutto approfondimenti su alcuni personaggi e sui rapporti tra di loro alla luce di eventi passati e presenti. Jean-Luc Picard è stato più che mai il protagonista ma ci sono stati alcuni momenti interessanti come quelli tra il capitano Rios (Santiago Cabrera) e la dottoressa Agnes Jurati (Alison Pill). Insomma, un episodio in cui anche quando gli eventi sono sviluppati in modo ovvio offre comunque parecchia sostanza.

Soji (Isa Briones) e Narek (Harry Treadaway) ne L'assoluta verità (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)
Soji (Isa Briones) e Narek (Harry Treadaway) ne L’assoluta verità (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)


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