Star Trek: Picard – La Fine È L’inizio

Raffi Musiker (Michelle Hurd) e Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) in La Fine È L'inizio (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)
Raffi Musiker (Michelle Hurd) e Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) in La Fine È L’inizio (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)

“La Fine È L’inizio” (“The End is the Beginning”) è il terzo episodio della serie “Star Trek: Picard” e segue “Mappe e Leggende“. È disponibile negli USA sulla piattaforma di streaming CBS All Access e in molte altre nazioni su Amazon Prime Video.

Nota. Quest’articolo contiene alcuni spoiler su “La Fine È L’inizio”.

Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) si rivolge a Raffi Musiker (Michelle Hurd), che è stata un ufficiale della Flotta Stellare al suo comando, per trovare un’astronave che gli permetta di trovare risposte. Sul cubo Borg, Soji (Isa Briones) lavora assieme a Hugh (Jonathan Del Arco) alla ricerca di informazioni da ex droni romulani, complicata dai loro problemi mentali.

I flashback sono ancora una volta significativi all’inizio di un episodio, stavolta per chiarire alcune circostanze relative alle dimissioni di Jean-Luc Picard e al suo collegamento con Raffi Musiker. Il rapporto tra i due è delineato senza troppe sottigliezze, meno ancora i problemi della donna. La loro familiarità è notevole pensando che nemmeno il dottor Crusher si era mai rivolta a Picard chiamandolo JL.

“La Fine È L’inizio” è pieno di eventi che alla fine portano Jean-Luc Picard sull’astronave del capitano Rios (Santiago Cabrera), un personaggio piuttosto pittoresco con una storia di cui abbiamo appena cominciato a grattare la superficie. La ricerca del dottor Bruce Maddox ha coinvolto attivamente anche la dottoressa Agnes Jurati (Alison Pill).

Agnes Jurati (Alison Pill) in La Fine È L'inizio (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)
Agnes Jurati (Alison Pill) in La Fine È L’inizio (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)

Ancora una volta, gli eventi sul cubo Borg sono molto interessanti. Il ritorno dell’ex drone Hugh (non so se in italiano abbiano tradotto in qualche modo il nome come ai tempi di “Star Trek: The Next Generation”) era stato annunciato e a quanto pare è diventato importante nel progetto di ricerca che coinvolge anche Soji.

L’importanza della ricerca di Soji è sottolineata quando pone alcune domande a Ramdha (Rebecca Wisocky) e la scena è interconnessa con l’interrogatorio del romulano catturato durante l’attacco a Chateau Picard, dato che in entrambi i casi viene menzionata la leggendaria figura del Distruttore.

Alla fine dell’episodio, quando Picard dice: “Engage!” (anche in questo caso non so come l’abbiano tradotto in italiano), c’è la percezione che sta tornando nello spazio, il luogo a cui appartiene davvero, un fatto sottolineato dalla musica di “Star Trek: The Next Generation”. Le radici della storia sono state piantate, ora possiamo aspettarci che nei prossimi episodi esse crescano e la storia arrivi molto lontano. Dal bando dei sintetici, che come precedente forse ha solo quello dell’ingegneria genetica, a tutto ciò che c’è attorno alla leggenda del Distruttore, la storia comincia a prendere una certa direzione.

Hugh (Jonathan Del Arco) eSoji (Isa Briones) in La Fine È L'inizio (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)
Hugh (Jonathan Del Arco) e Soji (Isa Briones) in La Fine È L’inizio (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)


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