February 2020

Freeman Dyson nel 2007

Ci ha lasciati nella giornata di ieri, 28 febbraio, il fisico e matematico Freeman Dyson. Sua figlia Mia ha confermato la notizia spiegando che mercoledi scorso suo padre si era ferito cadendo nel suo ufficio a Princeton e le complicazioni ne hanno causato il decesso.

Oltre a studi teorici, Freeman Dyson portò avanti vari progetti tecnologici a cominciare dal Progetto Orione, che aveva lo scopo di costruire un razzo a propulsione nucleare, e successivamente a una classe di reattori nucleari chiamata TRIGA (Training, Research, Isotopes, General Atomics) per la produzione di isotopi per uso in campo medico.

Nel corso degli anni, Freeman Dyson scrisse vari articoli che proponevano idee e progetti come la sfera di Dyson, una struttura costruita per circondare completamente una stella per utilizzare tutta l’energia che emette, e l’albero di Dyson, una pianta creata tramite ingegneria genetica per crescere su una cometa utile per creare habitat spaziali in cui genererebbe ossigeno. Recentemente aveva proposto una variante di questo progetto con l’idea di creare piante che assorbissero più anidride carbonica.

Narek (Harry Treadaway) e Soji (Isa Briones) ne La Scatola Impossibile (Immagine cortesia CBS All Access/ Amazon Prime Video)

“La Scatola Impossibile” (“The Impossible Box”) è il sesto episodio della serie “Star Trek: Picard” e segue “Cronache Di Stardust City”. È disponibile negli USA sulla piattaforma di streaming CBS All Access e in molte altre nazioni su Amazon Prime Video.

Soji (Isa Briones) sta facendo strani sogni e Narek (Harry Treadaway) sta portando avanti la sua strategia per entrare nella sua mente mostrandole la sua volontà di aiutarla a capirne il significato. Jean-Luc Picard (Patrick Stewart) raggiunge il cubo Borg per trovare Soji e fronteggia vecchi terrori aiutato da Hugh (Jonathan Del Arco).

Pseudomonas aeruginosa (Immagine CDC/ Janice Haney Carr)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio riguardante difese immunitarie batteriche del tipo CRISPR-Cas, che potrebbero risultare svantaggiose contro alcuni tipi di virus. Un team di ricercatori ha analizzato i sistemi immunitari presenti nel genoma di oltre 170.000 batteri per cercare di capire le reazioni nei confronti di virus batteriofagi. La conclusione che sistemi antivirali di tipo CRISPR sono a volte svantaggiosi offre una spiegazione del motivo per cui solo una minoranza di batteri li ha nel proprio DNA. Offre anche nuove informazioni sulle strategie di difesa dei batteri e di attacco da parte dei virus con una sorta di corsa alle armi tra di essi.

Bay of the Dead di Mark Morris

Il romanzo “Bay of the Dead” di Mark Morris è stato pubblicato per la prima volta nel 2009. È inedito in Italia.

Joe and Jackie Hargreaves sono in viaggio quando si imbattono un un banco di nebbia e si ritrovano a molti chilometri di distanza, ai confini di Cardiff, dove vengono attaccati da quelli che sembrano zombie. All’Università di Cardiff alcuni studenti escono in mare su uno yacht ma si imbattono in un banco di nebbia e si ritrovano vicino alle coste di Cardiff, dove un gruppo di zombie esce dal mare e li attacca. Gwen e Rhys vengono svegliati da strane urla e, quando vanno a investigare, scoprono quello che sembra un senzatetto che sta mangiando un gatto. L’agente Andy Davidson risponde a una chiamata assieme alla sua collega Dawn Stratton e scoprono che un uomo ha fatto irruzione in una festa.

La situazione è confusa in tutta Cardiff e Gwen contatta Jack Harkness per allertare il team Torchwood. A sua volta, Andy contatta la sua ex collega Gwen per ottenere aiuto in una situazione che assomiglia in modo inquietante a un’apocalisse zombie. A ciò si aggiunge il problema che una scansione di possibili attività della fessura spazio-temporale indica che Cardiff è sigillata da un qualche tipo di barriera.

Albero evolutivo di incroci tra ominini

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta le tracce di un incrocio tra gli antenati di Neanderthal e Denisova con una popolazione appartenente a un’altra specie di ominini definiti superarcaici perché probabilmente si sono separati dagli altri umani circa 2 milioni di anni fa. Un team di ricercatori guidato dall’antropologo Alan Rogers ha studiato i modi in cui le mutazioni sono condivise tra varie popolazioni di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, concludendo che certi schemi di condivisione indicano che ci sono stati cinque episodi di incrocio tra specie compreso quello avvenuto oltre 700.000 anni fa tra ominini superarcaici e antenati di Neanderthal e Denisova.