The Terror: Infamy – Il mio mondo perfetto

Ken Uehura (Christopher Naoki Lee) ne Il mio mondo perfetto (Immagine cortesia AMC Studios / Amazon. Tutti i diritti riservati)
Ken Uehura (Christopher Naoki Lee) ne Il mio mondo perfetto (Immagine cortesia AMC Studios / Amazon. Tutti i diritti riservati)

“Il mio mondo perfetto” (“My Perfect World”) è il settimo episodio della seconda stagione della serie “The Terror”, che è stata chiamata “The Terror: Infamy”, e segue “Taizo“. È trasmessa negli USA da AMC Studios e in altre nazioni su Amazon Prime Video.

Nota. Quest’articolo contiene alcuni spoiler su “Il mio mondo perfetto”.

Mentre Yuko Tanabe (Kiki Sukezane) possiede un medico per rimettere a posto il suo corpo, Chester Nakayama (Derek Mio) riceve un pacchetto che contiene le lettere che aveva spedito a Luz Ojeda (Cristina Rodlo) e decide che non può rimanere nel campo di internamento. Varie persone al campo si sono ammalate, compresi i medici, ma il Maggiore Bowen non intende fare nulla perciò Ken Uehura (Christopher Naoki Lee) ricorre a mezzi estremi per aiutarli.

Dopo un episodio concentrato sull’elemento soprannaturale, “Il mio mondo perfetto” torna a mischiarlo con l’elemento storico in diverse sottotrame che però mi sono sembrate poco bilanciate. Ancora una volta ho avuto l’impressione che non ci sia stato tempo sufficiente per sviluppare tutti i momenti importanti dell’episodio. Di conseguenza, mi ha dato la sensazione di un insieme di frammenti messi assieme per mostrare ciò che viene ritenuto significativo.

Le possessioni compiute da Yuko Tanabe durante l’episodio costituiscono le scene più crude ma lasciano il dubbio riguardo al trattamento ben diverso degli uomini posseduti. Forse verranno rivelate le ragioni di questi comportamenti ma alla fine sembrano fatte più che altro per avere qualche scena di puro horror. La scena iniziale è secondo me di gran lunga la migliore.

Chester Nakayama sembra diventato Rambo a giudicare dalle sue azioni nella prima parte de “Il mio mondo perfetto”. La sua storia è ancora legata a quella di Luz Ojeda ma quest’episodio vi aggiunge un nuovo colpo di scena. Potrebbe trattarsi della chiave nel finale di stagione ma a questo punto non mi sorprendo più di ogni nuova rivelazione perciò mi limito ad attendere gli ulteriori sviluppi.

Nella parte ambientata nel campo di internamento con il problema di una malattia che si sta diffondendo ho avuto la maggior impressione di una sottotrama compressa. Il problema della diffusione di malattie nei campi di internamento è importante ma ne “Il mio mondo perfetto” sembra solo una scusa per raccontare qualcos’altro su alcuni personaggi. Ciò include le registrazioni delle attività del Maggiore Bowen, un elemento che distoglie ancor di più l’attenzione.

Ken Uehura decide di prendere in mano la situazione dopo il rifiuto del Maggiore Bowen di fare qualcosa per i malati. Il suo ruolo è cruciale ma alla fine è Amy Yoshida (Miki Ishikawa) a essere la protagonista. Con tanti personaggi troppo spesso trascurati, Amy è la piacevole eccezione dato che mi pare il personaggio sviluppato maggiormente anche se spesso ha avuto poco spazio. In questo senso, mi pare che quella sottotrama riassuma tutti i pregi e difetti di questa stagione con lo scontro tra Ken Uehura che è ridotto al minimo indispensabile mentre la partecipazione di Amy viene messa in luce.

Complessivamente, “Il mio mondo perfetto” mi ha lasciato qualche perplessità per il modo in cui è stato realizzato. Non è una vera sorpresa perché negli episodi precedenti certe parti erano già sembrate compresse ma con ancora tre episodi da trasmettere, la mia impressione negativa viene accentuata. Spero che il finale di stagione non abbia uno sviluppo affrettato.



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