Cassiopea: Il Castello di Mike Resnick

Cassiopea: Il Castello di Mike Resnick
Cassiopea: Il Castello di Mike Resnick

Il romanzo “Cassiopea: Il Castello” (“The Castle in Cassiopeia”) di Mike Resnick è stato pubblicato per la prima volta nel 2017. È il terzo romanzo della serie Dead Enders e segue “Antares: La Prigione“. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1670 di “Urania” nella traduzione di Fabio Feminò.

Nathan Pretorius è abituato a essere incaricato delle missioni più difficili ma stavolta i Senza Speranza (Dead Enders) devono compiere un’impresa che sembra davvero impossibile. Loro stessi avevano sostituito il Generale Michkag con un clone contando sul fatto che avrebbe firmato un trattato di pace tra la Democrazia e la Coalizione Traanskei ma il clone ha deciso che la sua posizione gli piace e sta continuando la guerra con risultati migliori dell’originale.

I Senza Speranza devono tentare di uccidere il clone del Generale Michkag ben sapendo che lui li conosce e ha visto come lavorano. Devono scoprire dove si nasconde e arrivare fino a lui sapendo che dopo aver sostituito l’originale ha cambiato i vecchi sistemi di difesa per renderli molto migliori. Per riuscire nella loro impresa è utile avere nuovi alleati.

La serie Dead Enders è ambientata nello stesso universo narrativo della maggior parte delle opere di Mike Resnick e precisamente all’epoca dell’entità conosciuta come Democrazia, nel periodo della guerra contro la Coalizione Traanskei. L’autore ha scritto varie serie di romanzi ambientate in quell’universo narrativo che possono essere lette in modo autonomo anche se occasionalmente inserisce alcuni riferimenti a personaggi ed eventi di altre serie.

“Cassiopea: Il Castello” riprende direttamente gli eventi di “Orion: La Fortezza”, in cui Pretorius aveva formato il gruppo di persone dalla moralità a dir poco dubbia ma dotate di capacità straordinarie che nella loro prima missione avevano sostituito il leader della Coalizione Traanskei con un clone. Il piano della Democrazia per ottenere la fine di una guerra che stava andando male non aveva evidentemente tenuto conto della possibilità che il clone decidesse che gli piaceva essere il leader di una grande potenza interstellare. La situazione per la Democrazia è peggiorata perché il clone del Generale Michkag ha avuto modo di conoscere in prima persona i suoi futuri nemici durante il suo addestramento perciò ne comprende le strategie meglio dell’originale.

Aver già letto i due precedenti romanzi della serie dei Senza Speranza può essere utile per avere un’idea completa della situazione tra Democrazia e Coalizione Traanskei e per avere una certa conoscenza dei protagonisti assieme alle loro imprese passate ma non è indispensabile. Mike Resnick inserisce dettagli sufficienti per capire in particolare gli eventi legati al Generale Michkag e i protagonisti sinceramente non hanno uno sviluppo particolarmente approfondito perciò non si perde molto riguardo ad essi.

In “Cassiopea: Il Castello” viene inserito un nuovo protagonista che usa il soprannome Apollo che si unisce ai Senza Speranza ma sembra un personaggio uscito dalle storie dell’epoca delle riviste pulp perché unisce capacità fisiche straordinarie a notevoli conoscenze in vari campi scientifici. Alla fine il suo contributo principale nella missione sembra essere quello di scambiare battute con Pretorius.

Chi ha letto i romanzi precedenti della serie dei Senza Speranza conosce già lo stile usato da Mike Resnick. È una serie in cui l’autore racconta una storia d’azione senza tante complicazioni. Ogni tanto c’è qualche sorpresa ma onestamente non c’è nulla che sia davvero originale o memorabile.

“Cassiopea: Il Castello” è almeno per ora l’ultimo romanzo della serie dei Senza Speranza. Complessivamente mi è sembrato il più debole perché continua direttamente la trama di “Orion: La Fortezza” e ci si aspetterebbe di vedere trappole speciali approntate per i protagonisti dato che il clone del Generale Michkag li conosce personalmente ma non c’è nulla di tutto ciò. Anche per questo motivo, alla fine ne ho visto soprattutto i difetti. Il pregio è una lettura scorrevole di una storia scritta da un autore esperto buona per passare qualche ora di svago.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *