Ultima di Stephen Baxter

Ultima di Stephen Baxter
Ultima di Stephen Baxter

Il romanzo “Ultima” di Stephen Baxter è stato pubblicato per la prima volta nel 2014. È il secondo libro della serie di Proxima e segue “Proxima“. Al momento è inedito in Italia

Un gruppo di persone ha raggiunto una diversa linea temporale e solo l’intelligenza artificiale conosciuta come Earthshine ha qualche idea di cosa stia succedendo. Agli esseri umani che hanno compiuto quello strano viaggio interessa solo cercare di farsi una vita nelle nuove condizioni nonostante le difficoltà.

Per Earthshine la questione è ben diversa perché i suoi piani sono molto più ambiziosi e a lungo termine. La nuova situazione è solo un altro passo nella ricerca dei misteriosi creatori dei portali e dei kernel. Le sue azioni però possono portare conseguenze impreviste, almeno per i suoi vecchi compagni di viaggio.

“Ultima” comincia subito dopo la fine di “Proxima”, con il quale forma un’unica grande storia che ha una durata molto lunga, passando attraverso generazioni di personaggi umani, e va letta nella sua interezza. Il primo libro aveva gettato le basi nella prima linea temporale con i personaggi originali e i misteri dei portali e dei kernel. Il secondo libro continua a sviluppare la storia in un periodo di tempo ancora più lungo con le linee temporali alternative che diventano un elemento centrale.

In questi due libri Stephen Baxter racconta un lungo viaggio in cui i protagonisti devono periodicamente cercare di orientarsi in un cosmo più vasto e più strano di quanto potessero immaginare a causa dell’esistenza di linee temporali alternative. Per la maggior parte degli scrittori di fantascienza l’idea di linee temporali alternative sarebbe sufficiente per un romanzo e perfino per un’intera serie, Baxter ci mette molto di più perché le inserisce in uno scenario più grande assieme a tanti altri elementi.

“Proxima” era già complesso perché presentava misteri importanti in uno scenario intricato come il futuro descritto da Stephen Baxter. “Ultima” per certi versi aumenta la complessità perché alla fine l’autore dà risposte a quei misteri ma solo dopo aver descritto vari futuri alternativi che hanno un loro senso nel grande scenario in cui esistono. Non è un caso che nei due romanzi si susseguano varie generazioni di personaggi umani, assieme ad altri che si uniscono a loro nelle varie linee temporali, e di quelli apparsi nel primo libro solo creature artificiali come Earthshine e il robot ColU raggiungano la fine.

I personaggi tendono a essere funzionali alla grande storia e a causa della loro quantità solo alcuni hanno uno sviluppo significativo. In alcuni casi certi rapporti complessi tra alcuni dei personaggi finiscono per appesantire la storia invece che renderla più interessante e in un romanzo che ha già temi centrali tutt’altro che leggeri questo è un problema. Una certa tendeza all’esposizione tramite dialoghi piuttosto marcata anche per gli standard di Stephen Baxter contribuisce ad appesantire la storia. Un’altra conseguenza è che il ritmo a volte è lento, d’altra parte in un romanzo come “Ultima” le ambientazioni sono importanti e quindi trovo giusto che l’autore includesse descrizioni abbastanza lunghe su di esse.

Il lungo viaggio era partito da un ritratto dell’umanità futura tutt’altro che positivo ma le alternative mostrate in “Ultima” sembrano per tanti versi perfino peggiori. L’ultima parte racconta un finale tutt’altro che lieto e questo elemento pessimista non aiuta ad accendere l’entusiasmo del lettore. Tuttavia, i due romanzi contengono anche gli elementi positivi tipici delle opere di Stephen Baxter con speculazioni scientifiche, varie possibili tecnologie future e forme di vita esotiche. Assieme alle linee temporali alternative, sono ciò che rende questi due romanzi interessanti.

“Ultima” termina la grande storia iniziata in “Proxima” lasciando aperta una possibilità di continuazione che a qualche anno di distanza non ha portato ad altri seguiti. Probabilmente non sono tra i romanzi migliori di Stephen Baxter ma possono piacere in particolare ai fan di fantascienza “hard”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *