La Callichimaera perplexa era uno stranissimo granchio che visse 95 milioni di anni fa


Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta la scoperta di un artropode marino risalente a circa 95 milioni di anni fa, durante il periodo Cretaceo medio. Un team di ricercatori guidato dal paleontologo Javier Luque dell’Università americana di Yale ha annunciato la scoperta in Colombia e negli USA di centinaia di esemplari eccezionalmente conservati di varie specie che includono quella finora sconosciuta che hanno chiamato Callichimaera perplexa. Si tratta di un granchio che rappresenta il più antico artropode nuotatore conosciuto dopo l’estinzione degli scorpioni di mare, avvenuta circa 250 milioni di anni fa. Le sue strane caratteristiche potrebbero portare a ripensare la definizione di granchio.

I granchi formano l’infraordine chiamato scientificamente Brachyura all’interno del phylum degli artropodi. Tipicamente hanno caratteristiche come un carapace ampio, due robuste chele e piccoli occhi. I più antichi fossili identificati come granchi risalgono al periodo Giurassico ma in quello successivo, il Cretaceo, visse un loro parente con caratteristiche davvero curiose. L’immagine in alto (Cortesia Javier Luque et. al / Science Advances) mostra alcuni fossili di Callichimaera perplexa da diversi punti di vista includendo alcuni loro particolari anatomici.

La nuova specie chiamata Callichimaera perplexa era molto piccola dato che gli esemplari hanno un carapace largo tra i 4 e i 10 millimetri ma soprattutto hanno caratteristiche come occhi molto più grandi di quelli tipici del granchi e altre che sono tipiche delle larve della specie Pleuroncodes planipes, che però è un’aragosta e quindi parte dell’infraordine Anomura.

Il processo chiamato eterocronia consiste proprio nel mantenere e amplificare certi tratta larvali negli individui adulti in seguito a cambiamenti nei tempi e nella velocità di sviluppo. In questi casi una specie può evolversi sviluppando caratteristiche fisiche ben diverse da quelle originali. Nel caso della Callichimaera perplexa, il risultato è unico e strano, diverso dai tipici granchi al punto che Javier Luque l’ha definito l’ornitorinco dei granchi.

Le zampe a pagaia della Callichimaera perplexa la rendevano abile nel nuoto, una caratteristica che esisteva negli artropodi, per la precisione negli scorpioni marini, molti milioni di anni prima. Si tratta di una caratteristica che si è evoluta più volte tra gli artropodi. Ci sono state alcune convergenze evolutive anche se alcune parti anatomiche hanno avuto origini diverse.

Una precisa collocazione della Callichimaera perplexa nell’albero genealogico dei granchi è difficile: ha alcune caratteristiche che hanno convinto i ricercatori che non si trattasse di un’aragosta ed è stata definita una chimera per il mix di caratteristiche viste in diversi gruppi di granchi e aragoste viventi e fossili ma il loro insieme non è mai stato trovato in un unico gruppo.

Secondo Javier Luque le strane caratteristiche della Callichimaera perplexa dovrebbero portare a ripensare la definizione di granchio. Era certamente un curioso animaletto che ha rivelato l’esistenza di un possibile ramo separato nell’albero genealogico dei granchi mostrando che erano già notevolmente diversificati nel periodo Cretaceo.

Ricostruzione artistica di Callichimaera perplexa (Immagine cortesia Elissa Martin, Yale Peabody Museum of Natural History)
Ricostruzione artistica di Callichimaera perplexa (Immagine cortesia Elissa Martin, Yale Peabody Museum of Natural History)

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