Star Trek: Discovery – Progetto Dedalo

Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) e Spock (Ethan Peck) in Progetto Dedalo (Immagine cortesia CBS / Netflix)
Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) e Spock (Ethan Peck) in Progetto Dedalo (Immagine cortesia CBS / Netflix)

“Progetto Dedalo” (“Project Daedalus”) è il nono episodio della seconda stagione della serie “Star Trek: Discovery” e segue “Se ricordo bene“.

Nota. Quest’articolo contiene spoiler su “Progetto Dedalo”.

L’Ammiraglio Katrina Cornwell (Jayne Brook) raggiunge la USS Discovery per interrogare Spock (Ethan Peck) e mostra al Capitano Christopher Pike (Anson Mount) le immagini in cui Spock uccide alcuni membri del personale dell’ospedale psichiatrico in cui era ricoverato. Per fare chiarezza sulla situazione, l’unica soluzione è andare al quartier generale della Sezione 31.

L'Ammiraglio Katrina Cornwell (Jayne Brook) e il Capitano Christopher Pike (Anson Mount) in Progetto Dedalo (Immagine cortesia CBS / Netflix)
L’Ammiraglio Katrina Cornwell (Jayne Brook) e il Capitano Christopher Pike (Anson Mount) in Progetto Dedalo (Immagine cortesia CBS / Netflix)

Siamo sorvegliati. Il governo dispone di un sistema segreto, una macchina che vi spia ogni ora di ogni singolo giorno. Con queste parole l’attore Michael Emerson iniziava in origine gli episodi della serie “Person of Interest”, il cui tema centrale era la sorveglianza di massa tramite un’intelligenza artificiale. Echi di quei temi sono sviluppati in “Progetto Dedalo”, dove una serie di colpi di scena cambiano ancora una volta in modo radicale l’arco narrativo della seconda stagione di “Star Trek: Discovery”. L’episodio è stato scritto da Michelle Paradise, che nella terza stagione sarà la showrunner assieme ad Alex Kurtzman.

In un altro episodio diretto da Jonathan Frakes vediamo finalmente gli effetti dell’infiltrazione nei sistemi cibernetici del tenente comandante Airiam (Hannah Cheesman), di cui vediamo alcuni momenti del passato. Sarebbe stato bello scoprire qualcosa su di lei ben prima, per costruire un maggiore legame emotivo con lei. Ci vengono anche fornite altre risposte legate a quello che viene chiamato Angelo Rosso e alla futura distruzione vista da Spock.

“Progetto Dedalo” è secondo me un altro episodio che ha elementi molto forti ma mi lascia anche alcune perplessità. La rivelazione dell’esistenza di Controllo, un’intelligenza artificiale che è diventata fondamentale per le scelte strategiche non solo della Sezione 31, permette di presentare una serie di problemi etici, morali ma anche pratici legati alla gestione di un sistema automatico e alle informazioni che gli vengono fornite. Nel campo dell’informatica il detto “garbage in, garbage out” (spazzatura dentro, spazzatura fuori) ricorda che per ottenere risultati corretti da un sistema automatico è necessario inserire dati corretti e completi.

Nel caso di Controllo, i problemi vengono progressivamente scoperti nel corso dell’episodio fornendo un’idea sempre più sinistra di ciò che sta avvenendo. È però curioso che i protagonisti manifestino sorpresa riguardo alla possibilità di creare con un computer immagini di persone che sembrano indistinguibili da quelle reali dato che già oggi questo tipo di problema si sta manifestando con le reti neurali odierne.

Il momento emotivo che sembra ormai immancabile in questa serie arriva alla fine dell’episodio ma sinceramente mi ha lasciato perfino più freddo del normale perché mi è parso costruito in modo banale collegando la scelta difficile per Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) al suo rapporto complicato con Spock. La risoluzione non ha aiutato nel senso che nessuno sembra aver pensato di teletrasportare la povera Airiam sulla Discovery per cercare di esaminare i suoi sistemi.

Complessivamente, “Progetto Dedalo” mi è sembrato un episodio che poteva essere straordinario se i momenti emotivi fossero stati costruiti meglio. L’evoluzione della trama legata all’Angelo Rosso con le varie ramificazioni sviluppate con l’introduzione di Controllo apre la porta a molti possibili sviluppi, a cominciare dalla situazione dell’equipaggio della USS Discovery, ufficialmente in fuga. Le autorità danno loro la caccia, lavorano in incognito. Non li troverete mai. Ma che siate vittime o carnefici, se esce il vostro numero, loro troveremo voi. Ah, no, scusate, questa è “Star Trek: Discovery”. 😉

Il tenente comandante Airiam (Hannah Cheesman) e il guardiamarina Sylvia Tilly (Mary Wiseman) in Progetto Dedalo (Immagine cortesia CBS / Netflix)
Il tenente comandante Airiam (Hannah Cheesman) e il guardiamarina Sylvia Tilly (Mary Wiseman) in Progetto Dedalo (Immagine cortesia CBS / Netflix)

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