Il sorgere della Terra di Lavie Tidhar

Terminale Terra di Lavie Tidhar
Terminale Terra di Lavie Tidhar

Il racconto breve “Il sorgere della Terra” (“Earthrise”) di Lavie Tidhar è stato pubblicato per la prima volta nel 2012. In Italia è stato pubblicato da Future Fiction all’interno dell’antologia “Terminale Terra” nella traduzione di Rita Demaria.

Sandoval è un artista la cui vita è avvolta in una serie di leggende e dicerie assortite spesso impossibili da verificare. Si è conquistato una fama da ribelle nel momento in cui si è fatto togliere il nodo che gli permetteva di rimanere immerso nella Conversazione ed è riuscito a cancellare le informazioni esistenti su di lui. Si dice che fosse ossessionato dall’immagine della Terra che sorge vista dalla Luna.

“Il sorgere della Terra” è costruito su un tentativo di ricostruire la vita e le opere di Sandoval, un artista di cui esistono pochissime informazioni certe, un paradosso in un’era in cui tutto è comunicazione. La conseguenza è che anche in un futuro in cui gli esseri umani sono dotati di impianti neurali è impossibile separare leggende e dicerie da informazioni affidabili. Lavie Tidhar cita la Conversazione, una sorta di coscienza digitale di cui parla anche nel romanzo “Central Station“: le due opere sono ambientate nello stesso universo narrativo e sono del tutto indipendenti ma possono completarsi a vicenda.

Un’informazione considerata affidabile riguarda l’ossessione di Sandoval per il sorgere della Terra visto dalla Luna. Lavie Tidhar si è ispirato alla celebre fotografia scattata dall’astronauta William Anders il 24 dicembre 1968 nel corso della missione Apollo 8 dall’orbita lunare che è stata chiamata il sorgere della Terra. Nel racconto, quell’immagine usata per creare quella che per lui è arte rappresenta solo una parte della leggenda di Sandoval, il quale diventa un fuorilegge per esprimere liberamente quell’arte.

La ricostruzione della vita di Sandoval è a volte surreale quando è basata su dicerie ma in certi casi ha toni cupi come ad esempio quando riguarda Rohini, un’artista con cui Sandoval pare abbia collaborato per la quale il terrore è una forma d’arte. Per entrambi c’è un forte legame tra arte e crimine ma anche nel caso di Rohini è difficile separare le leggende dalla realtà perciò attentati con bombe attribuiti a lei potrebbero essere frutto di inganni.

Per certi versi queste sono digressioni che possono dare una qualche idea di cosa voglia dire essere un artista ribelle all’epoca di Sandoval ma alla fine Lavie Tidhar torna sul sorgere della Terra. È un’immagine potente che nel racconto viene legata all’espansione degli esseri umani oltre la Terra. Forse Sandoval è riuscito ad andare oltre quell’immagine per arrivare chissà dove nello spazio, riuscirà l’umanità a fare lo stesso?

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