Buchi di Clelia Farris

La consistenza delle idee di Clelia Farris
La consistenza delle idee di Clelia Farris

Il racconto breve “Buchi” di Clelia Farris è stato pubblicato per la prima volta nel 2018 da Future Fiction all’interno dell’antologia “La consistenza delle idee”.

Il server fornisce accoglienza e informazioni, controlla tutto, dentro di sé ha tutto, come un uovo. Può fare moltissime cose insieme e gli resta ancora spazio per pensare. Gli piace meditare, è un uovo che pensa e le sue meditazioni riguardano anche gli esseri umani e l’evoluzione della specie portandolo a prendere una decisione.

Clelia Farris ha spesso un approccio minimalista nei suoi racconti brevi: il lettore viene gettato nel mezzo di una situazione che deve comprendere grazie a dettagli inseriti al suo interno. “Buchi” è un caso estremo anche per quest’autrice perché è lungo solo due pagine, le quali offrono una riflessione che poi ognuno può portare avanti da sé.

Il racconto viene narrato in prima persona dal server, che dopo trecentodiciassette anni, cinque mesi e nove giorni di esistenza comincia a proporre alcune riflessioni sugli esseri umani, i possibili extraterrestri e in particolare sull’evoluzione e sul suo significato. In realtà conosciamo ben poco del server perché il racconto è concentrato su quelle riflessioni e sulle loro conseguenze. In sostanza, ne conosciamo soprattutto i cambiamenti.

Non è necessario avere le capacità cognitive e quelle di elaborazione del server per fare quel tipo di riflessioni, anzi dovremmo farle tutti. Col suo racconto Clelia Farris ci aiuta a focalizzare il problema ma poi sta a noi agire di conseguenza e il risultato non deve essere necessariamente quello ottenuto dal server. 😉

Alla fine, “Buchi” è il tipo di racconto che costruisce attorno a un elemento fantascientico una storia che in questo caso è in qualche modo filosofica. Non è una sorpresa nel senso che Clelia Farris tende a scrivere fantascienza umanistica e lo si vede anche quando i personaggi dei suoi racconti non sono umani. È la sua forza e il motivo per cui anche un racconto di due pagine può contenere significati profondi e quindi costituisce una lettura stimolante.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *