Victor e la leggenda della polvere di G.G. Lopez

Victor e la leggenda della polvere di G.G. Lopez
Victor e la leggenda della polvere di G.G. Lopez

Il romanzo illustrato “Victor e la leggenda della polvere” di G.G. Lopez è stato pubblicato per la prima volta nel 2016 da goWare.

Victor Schiller è un guaritore di gens, robot senzienti comuni sulla Terra futura. La sua non è ingegneria bensì una vera e propria arte che lo rende una sorta di sciamano più che un medico per robot. Quando un gens ha problemi che altri non riescono a risolvere, Victor Schiller troverà una cura ma quando viene assunto per riparare un gens diverso da tutti gli altri che sta esibendo comportamenti decisamente anomali anche per lui si tratta di una sfida.

Il nuovo incarico è diverso da qualsiasi altro che Victor Schiller ha ricevuto in precedenza e per questo motivo può richiedere una ricompensa speciale. In cambio dei suoi servigi, chiede di poter visitare un sito archeologico dove sono state trovate tracce di una civiltà antichissima e avanzatissima. La sua indagine lo porterà sulla pista di vari segreti, legati anche alla misteriosa polvere verde.

G.G. Lopez è lo pseudonimo che sta dietro i fratelli Giacomo e Giovanni, i quali hanno scritto “Victor e la leggenda della polvere” e disegnato le illustrazioni incluse nel libro. La storia è ambientata in un futuro che segue una serie di eventi catastrofici, brevemente riassunti in un’appendice al romanzo, in cui il mondo è popolato non solo dai discendenti dei sopravvissuti ma anche da robot senzienti chiamati gens.

I due autori hanno messo assieme varie idee ed elementi da vari generi e sottogeneri per creare questa storia di fantascienza con connotazioni a volte perfino “hard” visti alcuni elementi tecnologici ma allo stesso tempo con uno sviluppo spesso in stile fantasy. Il protagonista è infatti Victor Schiller, un esperto di robot che però è ben diverso dalla Susan Calvin dei racconti di Isaac Asimov, tanto che sembra decisamente più un mago o uno sciamano che un ingegnere.

Victor Schiller ha come collaboratore un gens chiamato Cetsio, che lo assiste fedelmente. Gli autori lo presentano come un gens multiforme e dinamico in grado di adattarsi al corpo di Victor, ad esempio assumendo la forma di uno zaino, e all’ambiente circostante. Insomma, si tratta del frutto di tecnologie avanzatissime ma per certi versi sembra più il famiglio di un mago mostrando nuovamente la commistione di generi del romanzo.

Assieme ad Adelia, una gens dall’aspetto femminile, Victor Schiller e Cetsio devono indagare su un gens che ha mostrato comportamenti anomali, tali che è stato necessario imprigionarlo. Accettando quest’incarico, il guaritore ha ottenuto di poter visitare un sito archeologico dove sono state trovate tracce di una civiltà antichissima e avanzatissima, il cui accesso è limitatissimo.

Su queste basi, gli autori costruiscono una storia che mescola robotica, anche se questo termine è limitante, fantasy e fantarcheologia con una trama che include parecchi colpi di scena nella ricerca di risposte da parte dei protagonisti. Parecchi segreti vengono svelati nel corso del romanzo, che mantiene le “promesse” fatte con le tante domande iniziali.

Tra i segreti svelati ci sono quelli relativi ai piani di alcuni personaggi, che comportano pericoli per i protagonisti. La conseguenza è che la trama include anche parecchia azione oltre ai misteri indagati dai personaggi. Tra i misteri c’è quello della polvere verde, l’ennesimo elemento del romanzo con una connotazione fantasy dato che si tratta di una sorta di polvere magica.

L’unica mia doglianza è che i personaggi mi sono sembrati sostanzialmente uguali a quelli del nostro presente. Certo, gli esseri umani sono tali in qualsiasi periodo della storia ma la cultura influenza moltissimo il modo di pensare, di agire e reagire delle persone. Mi sarebbe piaciuta anche una maggiore esplorazione dei processi mentali dei gens.

Per il resto, gli autori sono riusciti a creare un mondo intrigante in cui hanno ambientato una storia complessa in cui i vari elementi sono ben amalgamati. “Victor e la leggenda della polvere” ha un suo finale ma c’è sicuramente materiale sufficiente per scrivere seguiti o comunque altre storie legate a quell’ambientazione.

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